And Nothing Hurt<small></small>
Rock Internazionale − Alternative − Dream Psych

Spiritualized

And Nothing Hurt

2018 - Fat Possum / Bella Union
20/09/2018 - di
Basta una rapida occhiata alla splendida copertina lunare per capire che l`Astronauta Jason è tornato. Si muove a capo chino, con i soliti movimenti rallentati, nell`aria rarefatta simile alla sua musica, onirica e sognante con la quale ci delizia da oltre 35 anni, dai tempi gloriosi dei favolosi Spacemen 3 in tandem col compare Peter Kember (Sonic Boom). E` sempre difficile prevedere le mosse di Jason Pierce, abbiamo aspettato ben 6 anni per vedere il successore del settimo album Sweet Heart Sweet Light ma ne è valsa decisamente la pena.
Il nuovo And Nothing Hurt è davvero un disco bellissimo, probabilmente il migliore dai tempi di Let it Come Down (2001) e dimostra come il nostro sia il personaggio più sottosmitato ma geniale uscito dalla scena underground britannica
Discografia alla mano, con la vetta inarrivabile di Ladies & Gentlemen We Are Floating In Space, il miglior album o quasi degli anni `90, Pierce non ha mai sbagliato un colpo, senza modificare più di tanto il proprio sound con questo mantenendo una coerenza e qualità davvero rare da trovare in personaggi simili negli ultimi decenni. La dolce cantilena di A perfect Miracle introduce in maniera morbida il nuovo disco, una ballata di soft psichedelia nel tipico stile di Mr.Spacemen. Bello sapere che dopo appena 5 minuti poco è cambiato e possiamo nuovamente riabbracciare il nostro eroe spaziale. Meravigliose le tracce che seguono, I`m Your Man, sorta di soul ballad eterea con tanto di originalissimo video, Here it Comes (The Road) Let`s Go e Let`s dance, che pare una filastrocca per bambini sotto acido. Al solito le backing vocals sono molto curate e d`una perfezione unica.
Per alzare i toni ci vuole On the Sunshine che pare rubata al catalogo di Richard Ashcroft ed ai suoi Verve.
Damaged è una delle vette del disco, song ad ampio respiro con un lungo break chitarristico al pari dei quasi 8 minuti della velvetiana The Morning After, pura psichedelia del nuovo millennio disturbata da poderosi inserti free jazz.
In questo senso le finali The Prize e Sail on Through riportano la calma sul pianeta Pierce, sorta di quiete dopo la tempesta, facendo ripartire il nastro lì dove era cominciato.
And Nothing Hurt, ottava meraviglia firmata J.Spacemen ci fa desiderare ancora di più di vederlo transitare sui nostri palchi, giusto per celebrare uno dei personaggi più singolari, geniali e introversi che la nostra musica preferita ci ha regalato nel recente passato.

 

Track List

  • A Perfect Miracle
  • I`m Your Man
  • Here It Comes (The Road) Let`s Go
  • Let`s Dance
  • On the Sunshine
  • Damaged
  • The Morning After
  • The Prize
  • Sail on Through