Amsterdam Throwdown, King Street Showdown!<small></small>
− Funk, Soul, Garage

Solex Vs Cristina Martinez + Jon Spencer

Amsterdam Throwdown, King Street Showdown!

2010 - Bronzerat Records
08/03/2010 - di
Con quel suo hip hop visitato da algidi colori e trame lisergiche, la giovane Elisabeth Esselink alias Solex, nel 2001, con l´album Low Kick and Hard Bop, aveva conquistato i seguaci dei suoni dance più undergruond e neri riuscendo a coniugare fantasia, freschezza ed adeguata sperimentazione pop. Oggi l´incontro con la coppia rock and roll - Cristina Martinez e del marito Jon Spencer – l’ha accompagnata a condividere certe pulsioni black e un´innata natura sperimentale che in questo nuovo album è molto vicina, per indole più che per genere, all’avventura dei Boss Hog. Questo nuovo progetto ha dato a Solex la giusta spinta per concepire insieme al duo uno dei lavori più interessati ultimamente in circolazioni. La gamma delle ambientazioni descritte in questo sound sta a metà strada tra la Amsterdam multietnica del divertimento e New York black di fine ´70, in cui si sintetizza una massiccia dose di suoni beat e funky vintage riscoprendo e riattualizzando ciò che ha fatto la storia della cultura sommersa della grande mela. Amsterdam Throwdown, King Street Showdown! sembra una colonna sonora atta a ricostruire i periodi più creativi e sperimentali della musica alternative tramite lo stile folle della bionda Solex: il percorso melodico tracciato dal trio è impossibile da catalogare, si parte dal funky più beat, per giungere alle forme più sperimentali in stile ento-afro-jazz, in cui soul e garage più tagliente, vengono mischiati a loro volta da synth impazziti senza stravolgere le dinamiche di derivazione pop. Questo erotico ´menage a troi´ si rincorre in tutto il disco, ogni elemento, sia esso espresso dalle distorsioni elettriche blues di John, all´anima sensuale della Martinez, che dalle manipolazioni di Solex, risulta essere indispensabile e legato da una morbosa auto-alimentazione vitale del trio. Un risultato sonoro eccellente legato a doppio nodo al canto di Solex e dalle incursioni demoniache-vocali di Jon Spencer: come ad esempio il beat di ´Bon Bon´ e ´Fire Fire´, in cui fiati e tastiere prendono il sopravvento sul resto della strumentazione. La tecnica doveva per forza essere impeccabile per partorire questo cross-over ricco e puntiglioso, fatto da parecchie comparse, di assoli blues, mischiati alle varianti ritmiche di basso e batteria senza badare alla dolcezza psichedelica di Solex come succede in ´Galaxy Man´ e ´Dog Hit´. Non mancano brani più ammiccanti e genericamente circoscritti come il melodico alternative dance-pop di ´Too Much, Too Fast´, l´acid jazz ´R Is For Ring-a-Ding´, l´hip hop in ´Action´, senza tralasciare ancora una volta fantasia e creatività destrutturata come succede in ´The Uppercut´ (miglior brano del disco). Un lavoro ricco di spunti, infinite idee e sicuramente frutto di uno sforzo inimmaginabile per la precisione dimostrata dagli accostamenti melodici; ma sopratutto un disco ostaggio dagli stili riscoperti di pop giurassico riadattato per l´occasione. Solex - "la nostra bella olandesina" - sembra avere nuovamente portato a casa un grande risultato stilistico affidandosi proprio a due musicisti d´eccezione come Cristina e Jon.

Track List

  • Bon Bon
  • Fire Fire
  • Galaxy Man
  • R Is For Ring-a-Ding
  • The Uppercut
  • Dog Hit
  • Don´t Hold Back
  • Too Much, Too Fast
  • Aapie
  • Dirty
  • Racer X
  • Action
  • Eat Here
  • Stop Now
  • Er Ez Ex