The Story Is...<small></small>
Rock Internazionale − Folk − Punk

Skinny Lister

The Story Is...

2019 - Xtra Mile Recordings
12/03/2019 - di
Gli Skinny Lister sono una band folk punk, nata nel 2009 a Greenwich, Londra, composta da Daniel Heptinstall (voce e chitarra), Lorna Thomas (voce), Maxwell Thomas (organetto, mandolino e voce), Sam “Mule” Brace (chitarra, fisarmonica, voce), Thom Mills (batteria) e Scott Milsom (contrabbasso, basso e voce). A inizio marzo hanno pubblicato il loro quarto album di studio The Story Is… e sono attualmente in tour in Europa e UK.

The Story Is… è un album strano, alternativo, come un po’ strani e alternativi sono gli Skinny Lister. Se Forge & Flagon, il loro primo album pubblicato nel 2012, era principalmente caratterizzato da sonorità folk (provate ad ascoltare Trawlerman o Plough & Orion), Down and Deptford Broadway, assume connotazioni più punk. Nel 2016 gli Skinny Lister pubblicano The Devil, The Heart and the Fight, un album in cui punk e folk sono in perfetta sincronia e che, comunque, trova la sua massima espressione nella stupenda ballad Reunion.
Si arriva così a quest’anno e alla pubblicazione di The Story Is… album di svolta per gli Skinny Lister.

The Story Is è un lavoro in cui si sentono un po’ meno le sonorità punk e folk, se non in alcuni brani ben precisi, ma che ci riporta in modo dirompente alle sonorità degli anni ’80. In effetti, i primi tre brani: Second Amendment, My Life, My Architecture e Diesel Vehicle (quest’ultima è una ballata) ricordano più i suoni pop ed elettronici degli anni ’80 che il folk tradizionale inglese, mischiato a sonorità dei Clash o dei Sex Pistols. E’ solo con il quarto brano Rattle & Roar, l’ultimo singolo estratto dall’album e pubblicato il 19 febbraio scorso, che ritroviamo una dimensione più “britannica tradizionale”. I quattro brani centrali rappresentano l’essenza della band e il punto di forza di tutto l’album. The Story Is, la title track, non solo è il brano più convincente dell’intero album, ma ha anche un testo pieno di significato. E’ “una dedica a uno stato di assoluta dipendenza da qualcuno o qualcosa, senza i quali ci si sentirebbe incompleti. E’ un’esagerata dichiarazione d’amore, di dipendenza, di ossessione e di resa”. (Fonte: Skinny Lister – Official Page). The story is, the story is/I need a fix and I need it quick/The story is, I can’t resist/Without this, you know, I don’t exist…/ The beginning, the middle and the end is this. 38 Minutes è un brano dirompente. A gennaio 2018 ci furono momenti di panico alle Hawaii, causati dal falso allarme riguardante il lancio di un missile balistico. Dopo “38 minuti” le autorità rassicurarono la popolazione e tutto tornò alla normalità. Il brano trova ispirazione in questo fatto di cronaca: I got a text in the coffee shop, it read ‘you’re gonna die!’/ I said ‘Throw at me all you’ve got’ as I throw my hands to the sky/ People running for cover, throwing their kids down the manholes/But there’s nowhere to run here, no there’s nowhere to go. La domanda è: “Che cosa faremmo se arrivasse la notizia che stiamo per morire e, dopo 38 minuti, qualcuno ci dicesse che era tutto falso e che possiamo tornare a vivere?” My Distraction è un nuovo tuffo nei suoni degli anni ’80, mentre Stop & Breathe è una ballata che ci ricorda che, a volte, è necessario “fermarsi, prendere fiato” e poi riprendere in mano la nostra vita. Some days you feel like a sad song: queste sono le parole con cui si apre questo brano e sono così piene di verità…

 
Gli Skinny Lister sono una band molto intrigante. Agli inizi hanno portato la tradizione inglese nei loro suoni e nei loro album. Ascoltando i primi lavori, la sensazione è quella di trovarsi all’interno di un pub al venerdì sera a divertirsi, senza dover pensare a nulla. Nel corso degli anni, però, hanno saputo unire al gusto più tradizionale, suoni più ispirati al rock e al punk, ridefinendo, in un certo senso, le dinamiche e, di fatto, l’essenza stessa dei brani presenti nei loro album.
The Story Is… rimane un album controverso perché caratterizzato da un abbandono della parte “tradizionale” per tuffarsi in sonorità più pop.
Domandiamoci allora se questa scelta sia stata determinata da un cambio, da un’evoluzione dei suoni di oggi o se, al contrario, sia stata la voglia di confrontarsi con qualcosa di diverso. La risposta la troveremo continuando a seguire questa band per scoprire quali altri "mondi musicali" andranno ad esplorare in futuro.

Track List

  • Second Amendment
  • My Life, My Architecture
  • Diesel Vehicle
  • Rattle & Roar
  • Artist Arsonist
  • The Shining
  • The Story Is
  • 38 Minutes
  • My Distraction
  • Stop & Breathe
  • Cause for Chorus
  • Allister McAllister
  • Sometimes So It Goes
  • Any Resemblance To Actual Persons, Living or Dead, Is Purely Coincidental