Luci e ombre<small></small>
Italiana • Canzone d`autore

Silvia Nair Luci e ombre

2020 - Ala Bianca Records

07/01/2021 di Laura Bianchi

#Silvia Nair#Italiana#Canzone d`autore

Che voce! È la prima esclamazione che sorge spontanea, ascoltando il nuovo, terzo disco di Silvia Nair, che, con le sue quattro ottave di estensione, descrive da par suo Luci e ombre dell'esistenza. Lo stile di Nair è inafferrabile, ma si potrebbe definire rock sinfonico, o lirica pop, ma senza che nessuna di queste due definizioni suoni riduttiva o peggio ancora dispregiativa; si avverte in ogni traccia un'estrema cura dei particolari, grazie anche all'intervento di Franck Van Der Heijden (arrangiatore di  Justin Timberlake, John Legend, Celine Dion) e Michael La Grouw, che hanno chiamato musicisti, orchestre d’archi e sound engineers, per registrare il disco presso i Wisseloord Studios di Hilversum e ad Amsterdam.

È evidente l'intento internazionale della produzione, destinata a un pubblico vastissimo, che esula dai confini italiani, per portare la musicalità della nostra lingua anche all'estero, complici una voce potente ed espressiva e arrangiamenti adatti per ciascuno dei brani: si passa dall'epica di Sono qui, inno alla resistenza positiva, all'intimità piano e voce di Ti rivedrò, dedicata alla madre scomparsa, che non sfigurerebbe in una colonna sonora di un film hollywoodiano, fino al duetto con una voce eccelsa del melodramma, Vittorio Grigolo, in Mi troverai sempre qui, impreziosita dal violino di David Garret.

La performer veneta, abituata ad esibirsi per importanti Capi di Stato e orchestre sinfoniche, passa con disinvoltura da una traccia all'altra, imprimendo la propria cifra interpretativa in ognuna di esse, e liberandosi dal rischio, sempre in agguato, della retorica popolare, grazie alla disinvoltura con cui usa lo strumento voce, piegandolo ad ogni esigenza. Ed è proprio la sua duttilità a stupire ed emozionare: un esempio su tutti è la parte finale di Ho visto un sogno, con acuti che non sono assolutamente gratuiti, ma sono al servizio delle emozioni, o ancora Il respiro del mondo, che definire canzone è riduttivo; piuttosto, romanza moderna, ricca di sfumature.

Nair ha studiato, e si sente, ma ha anche vissuto, e si avverte anche questo aspetto, che emerge dalla precisione dei testi, dai vibrati della voce, dalle pause che trapelano dalla partitura. Un disco importante, che richiede attenzione e un ascolto ripetuto, per gustare appieno del suo messaggio.

Track List

  • Tra follia e lucidità
  • Sono qui
  • L’ombra sul cammino
  • Ti rivedrò
  • Mi troverai sempre qui (con Vittorio Grigolo e David Garrett)
  • L’isola che vorrei
  • Ho visto un sogno
  • Il respiro del mondo