Tutti amiamo senza fine<small></small>
Emergenti − Alternative − pop

Siberia

Tutti amiamo senza fine

2019 - Sugar / Maciste dischi
16/12/2019 - di
Si sentiva la mancanza di un gruppo come i Siberia nel panorama italiano, soprattutto per chi è cresciuto con la musica italiana e, indubbiamente, la band dimostra di averne ascoltata molta, visti i riferimenti lampanti nel loro nuovo album Tutti amiamo senza fine. La Toscana, negli ultimi anni, regala le hit dell`anno, soprattutto in chiave indipendente, ma durante l`ascolto di questo lavoro ci si chiede quanto il sodalizio con Sugar sia stato un motivo variabile di presentazione, infatti, i confronti, che non sarebbero mai cercare, in questo album sono palesi sia con Baustelle e con una versione “romantica” di The zen circus, oltre ad una scuola cantautorale che inizia col primo brano che regala il nome al progetto in una chiara interpretazione alla Tenco che lascia ben sperare.

Tutti amiamo senza fine è il passato di una generazione che è cresciuta con brani pop di struttura sanremese, cioè immediate e da canticchiare il giorno successivo, e il presente di un ascolto giovane che ricerca un lato più tenebroso, creando un target eterogeneo perché i Siberia stanno sul confine, oltrepassando il limite per poi fare un passo indietro; abili, indubbiamente, ma la voce di Eugenio Sournia potrebbe graffiare maggiormente, escludendo, forse, una parte di seguito, ma ne guadagnerebbe un’idea più chiara del gruppo. Le tracce si prestano a diventare singoli, senza esclusione, tanto è immediato il ritmo e la capacità nel farsi ricordare, quindi sarebbe prevedibile sentirli in un passaggio radiofonico o in uno spot, ma manca un marchio di fabbrica, cioè una personalità definita, in alcuni momenti si potrebbe addirittura cercare una maggiore estremizzazione perché la malinconia su uno sfondo Twilinght sembra un freno tirato, con incisi che vorrebbero essere potenti, ma che si bloccano nell’orecchiabilità, talvolta adolescenziale anni Novanta. Se Ian Curtis si potrebbe individuare come un brano autobiografico, non c’è collegamento col tormento drammatico del leader post punk dei Joy Division, tuttavia i Siberia dimostrano la capacità di conoscere il panorama musicale contemporaneo, diventando ammalianti per un mondo social, veloce e del “qui – ora”, quindi è impossibile non riconoscere queste caratteristiche in queste ballad che passano da una nenia vecchio stile di Sciogliersi ed i synth in direzione rock di Piangere. La scelta pop dichiarata è confermata, i gusti sono personali, ma l’obiettivo dei Siberia è raggiunto.

Track List

  • Tutti amiamo senza fine
  • Ian Curtis
  • My love
  • Piangere
  • Non riesco a respirare
  • Mon amour
  • Sciogliti
  • Canzone dell`estate
  • Carnevale
  • Mademoiselle
  • Peccato

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