Live at Mauch Chunk Opera<small></small>
Jazz Blues Black − Blues

Seth Walker

Live at Mauch Chunk Opera

2018 - Potato Family
09/04/2018 - di
La magia delle atmosfere che Seth Walker è in grado di creare oscillando tra suoni e vibrazioni che legano passato e presente, si percepisce anche in questo primo disco dal vivo. “Live at Mauch Chunk Opera” rappresenta il terzo album per l`etichetta Royal Potato e il decimo della sua carriera. Il debutto risale al 1998, quando, poco più che ventenne, si trasferisce in Texas ed inizia a scrivere. Da qui si sposta prima a Nashville e poi a New Orleans rubando, ad ognuno di questi territori, quelle sonorità che andranno a caratterizzare il suo stile. Sono il meltin pot del sud e il sound della Crescent City che rumoreggiano nella sua musica, tra funamboliche misture di rock, funky, blues and roots.

Il set dal vivo è stato registrato nella storica Mauch Chunk Opera House di Jim Thorpe, in Pennsylvania, ambiente tranquillo e modesto, una scelta che rispecchia l’attitudine semplice e discreta del musicista americano. L’impressione è quella di un’atmosfera rilassata, amichevole, il clima è talmente naturale che in più di un’occasione sembra di trovarsi lì tra il pubblico. La band (che oltre a Walker alla chitarra e voce, comprende Myles Weeks al basso, Stefano Intelisano tastiere e fisarmonica ed Eric Kalb alla batteria) suona sciolta, libera, forse perché, si racconta, la registrazione sia stata realizzata “a sorpresa”, senza che i musicisti ne fossero a conoscenza, dunque senza troppe aspettative.

Sebbene il set sia abbastanza breve, consta di  solo nove tracce, offre un`istantanea perfetta del brillante live act di Walker. Si parte con il groove contagioso di Tomorrow, la sezione ritmica viaggia su cadenze funky con umori “cha cha cha”, mentre il piano intona vivaci fraseggi dai sapori jazz. Il tiro resta alto anche nel brano successivo, scivolando sull’onda quasi esplosiva di Fire In The Belly dove “la passione sale come un fuoco nella pancia”, mossa dall’ Hammond di Intelisano e dalla sinuosa chitarra di Walker. Il tragitto emozionale continua sui toni languidi e romantici della bellissima Grab Ahold, in cui il suono della semi-acustica e di una voce piena di sentimento scalda gli animi come un tiepido sole in una giornata d’inverno, mentre la melodica ballata di Call my name si muove su un mood dolce e scanzonato.

La set-list è gradevole e non da’ modo di annoiarsi: si passa dalle brillanti jam tirate, in bilico tra territori blues e jazz che mettono in evidenza il valore di tutti i musicisti, alle inflessioni tex mex di Way Past Midnight, che ricordano i Mavericks, e della favolosa versione di Blue Eyes Crying in The Rain (Willie Nelson), in cui la voce lieve di Walker si fonde con il suono affascinante della fisarmonica.

Seth è un musicista senza tempo, un romantico bluesman contagiato dal sound delle radici ma in grado di strizzare l’occhio all’America della sua generazione, un chitarrista sagace, un artista eclettico e con il dono di una voce intrisa di soul. Grazie alla sua spontaneità sul palco, ben sorretto da una band con il gusto dell’interpretazione e la capacità di mantenere sempre acceso il feeling con il pubblico, Walker con questo disco ci regala una prestazione vibrante e genuina, dipingendo il Mauch Chunk Opera con il colore dell’autenticità.

Track List

  • Tomorrow
  • Fire in The Belly
  • Grab Ahold
  • Call My Name
  • Band Intros
  • Hig Time
  • Blue Eyes Crying In The Rain
  • In The Meantime
  • 2’ Left To The Ceiling
  • Way Past Midnight