Occhi di lupo<small></small>
− Italiana, Cantautore

Sergio Borsato

Occhi di lupo

2006 - Daigomusic / Deltadischi
04/01/2007 - di
Con “Occhi di lupo” Sergio Borsato giunge al suo secondo disco dopo “La strada bianca” nato dall’incontro con il musicista Nicola Albano e l’amico Fermino dal Canton. Appena aperto il libretto che accompagna il disco si presenta una foto che ritrae un dobro ed accanto ad esso la scritta “Frolcks”: termine coniato da Borsato per indicare un genere poco frequentato in Italia che nasce dall’impasto della sonorità americane fatte di rock, blues, folk di tradizione celtica accompagnate da testi cantautorali.
Bubola forse è stato uno dei primi a sperimentare un po’ questo linguaggio, per dire l’arretratezza ed il ritardo con cui si è arrivati a concepire un genere che in Europa e negli Stati Uniti regnava già da tempo, portando anche sulla strada di De Andrè queste sonorità.
Borsato, veneto come Bubola, condivide con il cantautore non solo la regione d’origine ma anche e soprattutto il suono e le liriche. Esempio lampante di un’estetica buboliana e di un modo di trattare le musiche si può vedere in “Bastimento” tanto nel testo quanto nell’impostazione della voce.
Abbastanza distaccato dalle tematiche cantautorali più italiane, Borsato riflette in qualche modo forse più un gusto americano fatto di strade, briganti e puzza di benzina, come dice in “Ombre lunghe a largo”.
Il disco di Borsato non coinvolge direttamente solo il blues, il rock ed il folk americani ma prende dentro con “Battere e levare” anche la componente più nera della musica americana, non quella jazzistica, ma quella legata ai chorus all’unisono, alle tastiere ed alle continue rifiniture di chitarra, richiamandosi in qualche modo al soul.
Come già dimostrato Davide Van de Sfroos, l’utilizzo del dialetto norditaliano calza in modo particolarmente puntuale con questo di approccio musicale americano; l’esempio è ne “Il re degli orchi”.
Borsato riprende anche un’altra tematica di De Sfroos: quella del viaggio degli emigranti. Come avevamo visto in “E semm partii…”, forse il viaggio nei primi del novecento verso le americhe ritorna un tema di attualità, a cui dedicare una canzone.
Il disco di Borsato è ben curato, piacerà agli amanti di quel genere specifico e non dispiacerà anche agli altri amanti della canzone.

Track List

  • Occhi di lupo|
  • Colorerai il mondo|
  • Gira|
  • Dentro al cuore|
  • Ombra lunghe a largo|
  • Colori in pasto|
  • Figli di una luna storta|
  • Battere e levare|
  • Il re degli orchi|
  • Bastimento|
  • Ogni giorno|
  • Fiesta