Adorned<small></small>
Rock Internazionale • Alternative • Pop, songwriter

Scott Matthew Adorned

2020 - Glitterhouse / Goodfellas

17/04/2020 di Gianni Zuretti

#Scott Matthew#Rock Internazionale#Alternative #Jens Gad

Dopo il primo successo di rilievo, ottenuto grazie alla colonna sonora del film Shortbus (2006), di John Cameron Mitchell,  l’Australiano Scott Matthew (dal 97 trasferito a NYC) è assurto all’interesse del pubblico e della critica  internazionale e da allora, in poco più di un decennio ha confezionato sei album che, se valutati a mente serena, solo in parte ne hanno mantenuto le aspettative (confermate peraltro nei primi due); forse l’artista del Queensland ha subito un percorso involutivo attorno ad una formula musicale che si è un poco arrotata su se stessa. Ora, probabilmente, in un momento di carriera e di vita personale interlocutorio e latore di bilanci (probabilmente anche per un periodo di carenza d’ispirazione) si appoggia ad una pratica invalsa ai giorni nostri e cioè di ripercorrere la propria carriera e riproporre con questo settimo disco dieci canzoni tra le più significative del suo repertorio.

 Il timore che ne uscisse un disco disomogeneo e senza un’anima, era alto ed invece ecco che Adorned si presenta quale opera più che compiuta, degna di tutta la nostra attenzione, per certi aspetti un importante segnale di ripartenza. Per il progetto Scott si affida al produttore tedesco Jens Gad (ex Enigma, anche egli ora stabilitosi in USA), e il duo recupera dai master originali la voce di Matthew e, ridisegnando gli arrangiamenti a cui aggiunge  violini, ne rivede la ritmica e modifica le chitarre. Il risultato è un album che sembra nuovo, in cui affascina la voce inimitabile, da brividi di Scott (una delle più belle nel panorama contemporaneo), ma anche le canzoni si ripropongono prepotentemente, quasi fossero nuove ma su melodie che ricordano qualcosa di familiare, una vera magia!

 Le canzoni provengono in particolare dal primo e secondo album ma non solo, tra il meglio si segnalano: The Wish, scritta dopo il massacro di Orlando del 2016,  la commovente Abandoned (grande lavoro vocale, qui parecchio ricorda Antony Hegarty), un brano su disperazione dopo un abbandono della persona amata. Struggente anche la seguente Where I Came From, guidata dalle camaleontiche variazioni della voce di Scott, come pure la stupenda This Here Defeat, che vocalmente paga un debito a Costello ma è un brano che vive di luce propria.  Insomma un disco che merita assolutamente la nostra attenzione.

 Good Job Scott! Now we look forward to some new brand songs.

Track List

  • The Wish
  • Abandoned
  • Where I Come From
  • For Dick
  • German
  • White Horse
  • This Here Defeat
  • Ornament
  • The Wonder Of Falling In Love
  • End Of Days