Anatomia di una colluttazione<small></small>
Emergenti − Songwriting − rock

Saverio D`andrea

Anatomia di una colluttazione

2019 - Isola Tobia Label
09/08/2019 - di
Piccole storie divertenti con una morale, rappresentate da colori prevalentemente forti dai contorni decisi per le varie fasi che compongono le relazioni e nelle quali, se riviste al termine del rapporto, si possono notare le vere espressioni ed i problemi che non si erano visti perché troppo presi dai sentimenti: questa potrebbe essere la sintesi di Anatomia di una colluttazione di Saverio D’Andrea. Il cantautore campano riesce, sapientemente, senza isterismi né filosofie spicce, a descrivere perfettamente la situazione attuale, con autoironia e rivelando anche la parte sentimentale del maschio, e definendola ben diversa dalla fragilità. La base della situazione è, indubbiamente, l’insicurezza che viene affrontata in modo diverso a seconda del ruolo nella coppia, ma il messaggio che sostiene l’intero lavoro è che alla fine ognuno deve affrontarsi da solo e Saverio D’Andrea riesce a definire il fine ultimo del suo lavoro in un album che sembra andare ben oltre il solo brano, unendo l’interpretazione variopinta ed eterogenea che si poggia a sonorità anni Sessanta, country, swing, a quella dei testi con l’uso delle parole cadenzato e, in alcune tracce, molto divertente.

   Anatomia di una colluttazione risulta brioso, allegro, pensato e interpretabile a diverse profondità, dall’ascolto più superficiale a quello più attento, scorrendo veloce, senza intoppi né colpi di scena, ed indubbiamente corredato da video ad hoc che ripropongono l’idea che l’ascoltatore si crea. Saverio D’Andrea arriva al suo album dopo una scrittura pluridecennale di scrittura di testi, anche in inglese e spagnolo, accumulando collaborazioni, stage e lavorando come compositore di musiche televisive, teatrali, per mostre e per giovani interpreti; tra i riconoscimenti principali la vittoria nel 2013 del Premio Mia Martini col brano Il tuo respiro interpretato da Rosa Chiodo e la finale al Festival della Canzone Italiana a New York 2014 col brano Conosco un posto, in entrambi i casi come autore. La fotografia che regala D’Andrea è conosciuta, ma il cantautore ne traccia i contorni in modo diretto, abbandonando gli schemi del maschio alfa e ironizzando sula situazione maschile ne Il Casalingo, scoprendo una tenerezza semplice in Superpoteri e l’impegno, in modo davvero esilarante, in Lacuoratore la storia dell’impegno quotidiano del cuore che si impegna per il proprio sentimento fino al TFR (Tradimento di Fine Rapporto).ù

   Il brano più completo risulta essere Tua culpa che, nel 2018, era uscito come singolo corredato dal video diretto da Ludovico De Martino nel quale i sentimenti angoscianti e pensieri negativi pervadono il bene, creando rabbia, accuse e solitudine, collegandosi, ancora una volta, al messaggio principe di questo lavoro: ritrovarsi soli con sé stessi e capire che da quel punto si deve (ri)partire, infine si giunge a Le poesie sulla sedia e la frase “qual è il senso di tutto dolore” che consente di ripercorrere il proprio cammino. Il lavoro, prodotto ed arrangiato da Valter Sacripanti, con la presenza musicale di Giuseppe Barbera, Sandro Raffe Rosati, David Pieralisi, Giuseppe Tortora, Mario Gentili ed uscito per Isola Tobia Label, si compone nella totalità solo dopo ascolti attenti, tenendosi aggrappati al fil rouge del messaggio principale, senza farsi distrarre dai colori violenti del sentimento, aggiungendo questa metafora di attenzione alla realtà che si somma alle tante presenti nelle dieci puntate della relazione.

Track List

  • Hai perso la testa per un pazzo
  • Casalingo
  • Superpoteri
  • Nomi cose città
  • Grammatica drammatica
  • Lacuoratore
  • Soldato vagabondo
  • Sola andata
  • Tua culpa
  • Le poesie sulla sedia