In between things<small></small>
Rock Internazionale − Songwriting

Saul

In between things

2018 - Autoprodotto / IRD
04/04/2019 - di
Fatevi un piccolo regalo. Comprate In between things, l`ultimo lavoro di Saul (Bartoletti), mettetelo sul piatto (o sul lettore cd, o nelle cuffie, fa lo stesso), e prendetevi del tempo tranquillo, per ascoltarlo con attenzione.

Perché un disco così non è fatto per essere consumato in fretta, o peggio ancora trattato come musica di sottofondo per giornate sempre più frenetiche. Saul, professore quarantenne, di stanza a Luino, ma cresciuto per vent`anni fra Scozia e Inghilterra, porge un mazzo di canzoni scritte con passione, suonate con dedizione, interpretate con slancio.

Storie minime, di chi è abituato a avere un respiro internazionale, a muoversi fra due lingue, possedendole entrambe, e a fare interagire fra loro non solo lingue e nazioni, ma anche suggestioni musicali, letture, esperienze. La voce di Saul , che gioca con una sola vocale con l`anima, è proprio soul, e disegna scenari che, si capisce, conosce molto bene. 

In Border Town,  ad esempio, l`ascoltatore è certo che le atmosfere descritte siano anche quelle vissute dall`autore, e in Selfless lust, con la steel in bella evidenza, è chiaro che l`ispirazione proviene da storie vissute in prima persona. Anche l`andamento vagamente country, alla Johnny Cash, di Blisfully Unaware, risulta particolarmente azzeccato, mentre le harmonies discrete e intense di Sara Mainardi sottolineano e insieme evocano gli spazi estremi del Colorado. 

E, se un certo modo di costruire soprattutto le ballads, come ad esempio la title track (con l`efficace metafora di un Bambi che scivola sul ghiaccio, ma che può farcela with a little help from my friends), può richiamare Ryan Adams, la sostanza delle vicende raccontate ci riporta a una cifra originale, che ci rassicura e ci conforta, facendoci sentire meno soli e spingendoci a lottare, nelle difficoltà di ogni giorno.

Anche per questo, il disco è davvero un piccolo grande regalo, che di sicuro si meritano quanti riescono a trovare tempo per la bellezza.

Nota finale: si segnalano l`attenta produzione  di Guido Zanzi e le chitarre dello stesso Zanzi e di Jurenito che aggiungono ulteriore valore all`opera.


 

Track List

  • No Tears (In a Hundred Years)
  • And I Woke
  • Making Do
  • Mind Roulette
  • In Between Things
  • The Sky Below
  • Hibernation
  • Selfless Lust
  • Border Town
  • Skelped
  • Blisfully Unaware
  • The Land of John
  • In Between Things (Stripped)