Sentieri partigiani. Tra Marche e memoria<small></small>
Italiana − Folk

Sambene

Sentieri partigiani. Tra Marche e memoria

2018 - FonoBisanzio / IRD
05/07/2018 - di
"...con coraggio combattiamo per l`Italia dell`indomani..." Una voce di donna anziana (la staffetta partigiana Nunzia Cavarischia) intona una canzone, le cui parole sono di Livio Cicalè e di Giuseppe Biagiotti, partigiani tra i primi ad arrivare in montagna e a prender parte al gruppo attivo nella zona di Montenero di Cingoli e poi al gruppo “201 volante” del comandante Emanuele Lena, detto Nenè Acciaio; poi i Sambene raccontano la storia di Nunzia, la staffettala prima traccia di Sentieri partigiani. Tra Marche e memoria, un disco autenticamente folk, sia per la tematica affrontata, sia per i suoni con cui essa viene interpretata.

Sono storie popolari, di un`epica minima, ma fondamentale per comprendere meglio il cuore pulsante di un periodo complesso, che spesso molti tendono a rivedere, riscrivere, strumentalizzare: quello della Resistenza in Centro Italia, tanto importante quanto composta dal contributo di figure minori, ognuna delle quali, col proprio sacrificio, ha permesso di attuare la liberazione dal totalitarismo fascista. Le Marche sono lo scenario di tutte le canzoni, ed è interessante ascoltarle anche come spunto per approfondire le singole vicende di eroi e eroine contadini, ma profondamente consapevoli dell`importanza delle loro scelte.

Michele Gazich, produttore artistico del disco, col gruppo dei Sambene affronta queste pagine, sfogliandole con rispetto e senza retorica, restituendo loro vivacità e forza espressiva, attraverso l`uso di strumenti tradizionali e del proprio violino, presente sottotraccia, mai invadente, ma indispensabile per dare il giusto colore a brani diretti, scritti con genuina passione, col gusto di una narrazione avvincente, con il desiderio di condividere memorie e valori.

Sfilano quindi nel ricordo le vicende di Elvio e Ivan, di Eraclio Cappannini, di cui viene letto da Giorgio Montanini un brano di una lettera in apertura e chiusura dell`omonimo brano, nel quale la linea del violino si intreccia con le voci di Veronica Vivani, Roberta Sforza e Marco Sonaglia, creando un effetto sospeso e meditativo. Ma risuonano alte anche la storia d`amore di Ruth e Augusto, costretti a spostarsi in montagna per evitare la deportazione in Germania di lei, ebrea (con la chitarra di Marco Sonaglia e la fisarmonica di Emanuele Storti in bella evidenza) e le vite di Achille Barilatti, giustiziato dai nazifascisti, o di Nené Acciaio, la cui storia è raccontata anche dalla voce e dalla chitarra di Marino e Sandro Severini, dei Gang, duo ispiratore dell`impegno musicale e sociale dei Sambene.

I due gruppi hanno in comune non solo la visione di un discorso artistico politicamente impegnato e orientato a tenere vivo il ricordo del passato, ma anche l`appartenenza alla medesima regione, le Marche, oltre all`indefesso lavoro di ricerca musicale e culturale, come può testimoniare il percorso professionale di Lucia Brandoni, esperta di etnomusicologia e di canto sociale. Ne scaturisce una collaborazione feconda, ricca di spunti di riflessione, da ascoltare e riascoltare, per capire da dove proveniamo e orientare meglio la nostra direzione; perchè Il vento della memoria possa soffiare ancora forte, nelle piazze delle nostre città, a rianimare i valori migliori dell`autentico antifascismo.

Track List

  • Nunzia, la staffetta
  • Nenè Acciaio
  • Eraclio Cappannini
  • Bebi Patrizi
  • Ruth e Augusto
  • Elvio e Ivan
  • Achille Barilatti
  • Derna Scandali
  • Erich, lo straniero
  • Il vento della memoria
  • Bella ciao