Tenderheart<small></small>
Americana − Country

Sam Outlaw

Tenderheart

2017 - Six Shooter Records / Thirty Tigers / Distribuzione IRD
22/03/2017 - di
Questo era un disco nel quale, chi scrive, riponeva una buona aspettattiva, anche alla luce della bellezza del predecessore, quel Angeleno, uscito un paio di anni fa, con una co-produzione inusitata (vista la sporadicità delle stesse) di Ry Cooder e di suo figlio Joachim.

Sam Morgan, questo il vero nome del nostro, è un giovane proveniente dalla Aberdeen, South Dakota, ma da tempo trasferitosi a Los Angeles. Autore di una fusione tra musica Country che lascia aperte le porte a certe costruzioni melodiche più prettamente Pop, si è "inventato" un genere musicale che lui ama definire "SoCal Country", che ne ha fatto una piccola star da quelle parti, e non solo, visto il successo riscosso anche in recenti tour, rigorosamente confinati al territoti del nord Europa. Partito con un EP intitiolato Sam Outlaw, disponibile fino a poco tempo fa sono in formato liquido, e recentemente stampato in vinile bianco dalla President Gator Records, pur se in sole 250 copie, contenente la bellissima Ghost Town, poi ripresa nel debutto adulto, Sam ha fatto sfoggio di una capacità evidente di saper conuigare la rilassata l`atmosfera californiana con un pop mai cialtrone. 


Se Angeleno, meritoriamente distribuito anch`esso dalla IRD, ha fatto scoccare l`interesse di molti. Definito da uno come Ryan Adams, non proprio uno qualunque "uno che va oltre la semplice grande scrittura di canzoni"  da noi in realtà è rimasto destinato ai pochi attenti ed appassionati cultori e fruitori del genere, Tenderheart riesce parzialmente a ripercorrerne le gesta del predecessore. Intendiamoci, non che sia un disco brutto o non riuscito, anzi!. Però tende a ricalcare lo schema già ascoltato, fatto di  belle canzoni, ottime melodie, belle sonorità, senza offire nulla di nuovo. Probabilmente è giusto così, almeno dal punto di vista commerciale, ma per quanto riguarda la qualità intrinseca si respira aria di già sentito, con l`aggravante che l`iniziale Everyone`s Looking For Home, ha un orrenda parte centrale orchestrale troppo pesante. Meglio allora partire dalla seguente Bottomless Mimosas per affrontare il racconto di un album che narra  della scoperta del potere dell`amore da parte del suo autore. e della contrapposizione di sentimenti che questo stato genera in ognuno.

Da questa canzone in poi, tutto il disco si dispiega su toni tenui ma molto piacevoli, come nella deliziosa title track, grazie anche alla partecipazione di ottimi musicisti quali Molly Jenson ai cori, Jeremy Long alla Pedal Steel Guitar, Denny Garcia, Taylor Goldsmith (Dawes) e Bo Koster (My Morning Jacket). La produzione è ancora affidata a Martin Pradler, in passato dietro la consolle a vario titolo per gente quale Ry Cooder, lo splendido Gentleman`s Blues dei Craker, Dwight Yoakam, Jon Dee Graham, Buddy Guy, Robert Cray, John Mayer, Mavis Staples, insieme a Sam Outlaw stesso, registrando il disco nella San Fernando Valley. Un disco piacevole da ascoltare a meno di non essere strenui difensori della purezza assoluta di certi generi musicali. In questo case statene alla larga.

P.s.: Tenderheart viene pubblicato il prossimo 14 Aprile.

 

 

 

Track List

  • Everyone`s Looking For Home
  • Bottomless Mimosas
  • Bougainvillea, I Think
  • Tenderheart
  • Trouble
  • She`s Playing Hard To Get (Rid Of)
  • Two Broken Hearts
  • Diamond Ring
  • Say It To Me
  • All My Life
  • Dry In The Sun
  • Now She Tells Me
  • Look At You Now