Inkö<small></small>
Italiana − Folk − Canzone d`autore

Rusumada

Inkö

2018 - Canto Libero / IRD
04/12/2018 - di
Primo album dei Rusumada, band folk-rock con base in Brianza, Inkö è un disco immerso nell`oggi, ma con uno sguardo a ieri, in un equilibrio sempre precario, ma altrettanto stimolante, e in un percorso segnato dagli storici Modena City Ramblers, più ancora che dal conterraneo Davide Van De Sfroos.

I brani sono in fatti in dialetto comasco, ma vengono trattati e arrangiati con stili differenti, dal folk al rock, dalla canzone d`autore al pop, con un orecchio alle tradizioni del combat folk alla Pogues, ma con accenti delicati e una vena introspettiva e riflessiva. La formazione base, che ha registrato l`album a Cantù, è composta da Claudio Frigerio (voce, chitarra, armonica e pianoforte), Margherita Maccarone (voce e percussioni), Matteo Tagliabue (basso elettrico), Massimo Visaggio (batteria e percussioni), col valore aggiunto del violino di Angapiemage Galiano Persico, storico violinista di Davide Van De Sfroos, e di altri musicisti di valore, come Alessandro Giulini (fisarmonica, pianoforte e Hammond), Rosario Uccella (chitarra elettrica e classica), Marco Borghi (chitarra elettrica) e Diego Marinno de Freitas, che ha prestato la voce per un suggestivo testo recitato Canzun per ul viff, in cui il gruppo si cimenta in una reinterpretazione di Lentamente muore, splendida poesia di Martha Medeiros, attribuita a Pablo Neruda.

Inkö significa Oggi, in dialetto della zona; ed è all`oggi che le dodici tracce dell`album guardano, per riflettere su quanto resta delle nostre radici, senza particolarismi né campanilismi, bensì con un`apertura all`umanità tutta intera, che conforta e rassicura, in tempi in cui il dialetto, soprattutto quello lombardo, viene spesso associato a chiusura e reazione all`integrazione. Spazio quindi a un dialetto spurio, mescidato con l`italiano e con altre lingue, rivissuto, si direbbe, come avviene nella giocosa Ul tango del Braulio, nella nostalgica Te se regordet, o nella sognante Un munt per te. E spazio a un canto libero, aperto, spesso (forse troppo spesso) a due voci, quelle di Frigerio e Maccarone, che non badano molto a intonazioni o raffinatezze, per esprimere una musica che viene dal cuore, spontanea e ricca di slancio, ma che sa cogliere dettagli preziosi dell`esistenza quotidiana, come la bella Istasira, che chiude il disco, col magico violino di Anga in primo piano.

Un ascolto piacevole, che attende conferma dai numerosi live che la band propone in zona, per una sbornia di rusumada (una sorta di Vov ante litteram), che però fa bene al cuore.

Track List

  • Na podi pu
  • Rusumada
  • Ul tango del Braulio
  • Ta se regordet
  • Gan semper de dì
  • Gu minga bisogn
  • Alber de sciress
  • Sun mai stà
  • Canzun per ul viff
  • Vighizoo
  • Un munt per te
  • Istasira