L`amore è una bicicletta con le ruote quadrate<small></small>
Emergenti − Songwriting − italiana

Rossetti

L`amore è una bicicletta con le ruote quadrate

2019 - Formica Dischi/Audioglobe
08/08/2019 - di
La copertina ed il titolo L’amore è una bicicletta con le ruote quadrate potrebbero trarre in inganno, pensando ad un album dalla sottile ironia, dai suoni movimentati con frasi divertenti, mentre durante i primi ascolti del nuovo album di Rossetti la tentazione è disintegrare ogni parte dei brani, partendo dalla lunghezza ( ci si avvicina ai cinquanta minuti per nove tracce totali), la costruzione ad hoc delle melodie e binomi come “dolore/rancore”, “sparire/morire”, “ pena / altalena”. Tutto sbagliato, si deve rivedere tutto: si è talmente abituati alla canzone di protesta, ai testi da interpretare, ai suoni costruiti che il resto sembra non reale, scaltro. Col tempo si comprende che Rossetti, coraggiosamente, si riappropria della tradizione cantautorale italiana e quella bicicletta dalle ruote quadrate è sia la voglia di credere che l’amore la possa muovere ugualmente, sia la voglia che questo sentimento possa essere unico, ma, al contrario, sono anche le cadute che si potrebbero fare con tale mezzo, infine è un’immagine solida e al contempo “infantile”; il cantautore centra in pieno il lavoro.

   Curiosando nella biografia di Rossetti si scopre che da vent’anni gira per suonare, con un letto sul furgone, si esibisce per strada, nei live si divide tra due microfoni, la chitarra e la grancassa, probabilmente gli sguardi incrociati, le parole scambiate e le storie ascoltate sono riusciti a renderlo universale nella comunicazione e portatore della “base cantautorale”, rifacendosi ai decenni passati ( e che con malinconia qualcuno cerca di riproporre). Rossetti riesce a riportare nello stomaco quella serie di emozioni che si provavano ascoltando i brani “storici”, quelle canzoni che ancora oggi si sanno riconoscere perché basati sull’essenza semplice dell’empatia trasversale e, in queste tracce c’è la voglia di partecipare, di ritrovarsi e di esserci, perché sono rassicuranti; la persona che potrebbe aver ispirato il musicista a scrivere queste parole potrebbe essere lo stesso ascoltatore.

   Il cantautore di Meleto Valdarno col brano L’America nel 2018 ha vinto il Premio Bertoli, rappresentando l’illusione del sogno, come il Paese Oltreoceano che appare come una chimera, ma nella realtà è una somma di bugie costruite per l’apparenza; in ogni brano, e da qui si ritorna al titolo, c’è una parte che può comporre un sentimento complesso come l’amore, iniziando con la tenerezza e la libertà in Piccola foglia di vento, proseguendo con l’idealizzazione ne L’idea di te, la passione primordiale nel folk di Lucifero, la condivisione ne L’uomo non è un’isola, componendo un quadro completo delle prospettive del sentimento che possono, o meno, far avanzare la bicicletta sulla strada della vita. La voce di Rossetti riesce ad essere sempre chiara e ben modulata sia nelle parti pop che in quelle più intimiste, e vincente la scelta di occuparsi in prima persona delle chitarre, pianoforte, basso, arrangiamenti, arricchendo con un’interessante sezione di archi. La semplicità ed, a tratti, una bella ingenuità riescono a far apprezzare sempre di più L’amore è una bicicletta con le ruote quadrate che può piacere sia a chi vuole il senso immediato, sia a chi ricerca l’emozione più velata e, indubbiamente, grande merito a Rossetti per la sua avventura on the road che gli permette di regalare all’ascoltatore il proprio arricchimento umano.

Track List

  • Piccola foglia di vento
  • Il signore delle bombe
  • L`America
  • Quello che vale
  • Lucifero
  • L`amore sbagliato
  • L`idea di te
  • Un uomo non è un`isola
  • Bastardi senza nome