RITORNO AL SOLITO PENSIERO<small></small>
Emergenti

Rosaluna

RITORNO AL SOLITO PENSIERO

2005 - LATLANTIDE / AUDIOGLOBE
31/01/2005 - di
Sembra che ci sia qualcosa che continua a rallentare il cammino dei Rosaluna, a frapporsi sul loro percorso nel tentativo di deviarne le direzioni: prima la dipartita di Antonio Ruggero, batterista della band, poi l’anno scorso un nuovo cambio di formazione con l’abbandono di Gianni Donvito (basso e voce) e di Graziella Ferrise (voce).
Eppure i Rosaluna non si fermano, ripartono ogni volta, forse non da dove avevano previsto o non da dove li aspettavamo. Il nuovo disco è previsto per la primavera del 2005 e nel frattempo è uscito questo Ep live, autoprodotto e composto di sei pezzi registrati nel marzo dell’anno scorso al Container di Bologna.
“Ritorno al solito pensiero” è la prova che la band di Marco Ambrosi non ha smesso nemmeno per un attimo di esistere e di respirare: tra la pubblicazione del disco omonimo e la partecipazione a varie compilations, questi ragazzi calabro-bolognesi continuano ad insistere e a battere la loro strada.
È vero che un Ep live non ha la stesso peso di un nuovo disco, ma questa uscita è la conferma di un’identità e di un suono maturi, provati dal vivo, sul palco. La qualità e la ricchezza del dischetto fanno davvero ben sperare per il prosieguo della band: dall’iniziale “Noto (vuoi ritornare?)” ci si trova subito di fronte un suono teso che viaggia su un rock aperto a commistioni. Elemento di equilibrio è la fisarmonica di Pasquale Nigro, sempre più fondamentale nel creare momenti folk e nel muoversi su slanci rock.
Pur essendo composto di un numero ridotto di tracce, l’album scorre come un concerto integro: “Disamistade” è percorsa da una forza drammatica e dura, che poggia sui colpi della chitarra elettrica e della fisa. Il nuovo cantante Nicola Montesano regge l’impatto e dimostra di poter entrare nel suono del gruppo: le sue interpretazioni e quelle di tutta la band fanno sì che ogni brano sia il proseguimento di una medesima tensione. Molteplici sono le voci che salgono a partire da sud: che si tratti dei richiami all’Oriente in “Salomè”, degli slanci strumentali liberati dal piano in “Tra radice e corteccia” piuttosto che di un canto quasi rap in “Incroci”, è tutto un aumentare della medesima voce e questo è il dato più confortante offerto dall’Ep.
Va detto che qua i Rosaluna sono ancora affiancati da Gianni Donvito e dalla voce recitante di Graziella, oltre che dalla presenza di Peppe Voltarelli nella conclusiva “La domanda dell’angelo”: il cammino della band sembra quindi non smettere mai di accompagnarsi alle proprie origini e al proprio sangue.
Quindi, visto che i Rosaluna hanno collaborato in passato anche con Mimmo Mellace, non resta che augurare loro lo stesso percorso di maturazione compiuto dal Parto Delle Nuvole Pesanti. A patto che il nuovo disco segni però da subito un passo completo e deciso.

Track List

  • Noto (vuoi ritornare?)|Disamistade|Voci melodiche|Tra radice e corteccia|Salomè|Incroci|La domanda dell’angelo