Il sogno di Partenope<small></small>
World − Folk

Roberto Michelangelo Giordi

Il sogno di Partenope

2019 - Disques Dom
23/09/2019 - di
Altro che neomelodico. Altro che canzone napoletana pop. Se volete capire dove porta la prossima tappa nella lunghissima strada della storia di Napoli in musica, ascoltate Il sogno di Partenope, la splendida quarta opera di Roberto Michelangelo Giordi, diplomato al CET di Mogol, residente a Parigi, finalista dell`edizione 2019 di Musicultura con il brano Cronache globali degli anni Zero, tammuriata - invettiva attualissima, dal testo incisivo e dall`interpretazione convincente: Tu dici che ci sta un uomo nero, che va rubando a me pane e lavoro, che se ne sta in hotel a quattro stelle, e campa come un re sulle mie spalle E dici che le cose sono storte, e che ci pensi tu a raddrizzarle, evviva evviva arriva l’uomo forte, col petto in fuori e con le gambe corte...

Con queste premesse, la curiosità nell`ascoltare le quindici tracce del disco è forte, e l`aspettativa non viene delusa. Merito dello spessore culturale del cosmopolita Giordi, che ha ben assimilato la lezione della ricerca musicale di gruppi storici come Napoli Centrale, ma anche dei musicisti di cui si è saputo circondare: al sassofono Daniele Sepe, al clarinetto Pericle Odierna, alla voce Brunella Selo, al violino, mandolino e lira pontiaca Michele Signore e alle percussioni Ciccio Merolla.

Ne emerge un disco di spessore, in cui la world music si innesta sul filone della ricerca musicale, sortendo esiti inconsueti e innovativi. Si ascolti `Mmmiez`ô ggrano, dall`atmosfera sospesa, in cui i colori della voce di Giordi si intrecciano con il clarinetto, per un esito sorprendente; oppure la superclassica A Marechiaro, resa cupa e ossessiva, grazie anche al dialogo fra voce e scacciapensieri; o ancora, `A vucchella, dall`insolito clima jazz, che comunque ben si accorda all`ambientazione malinconica e notturna del brano.

Anche le composizioni originali non mancano di sorprendere: dalla già citata Cronache globali, fino al brano che dà il titolo all`album, con inserti in francese, come La rose, ben sottolineata dai vocalizzi di Annalisa Madonna, Giordi costruisce un ponte fra passato e presente, Napoli e Parigi, tradizione e modernità, che convince e invita a riprendere più volte l`ascolto, oltre che a desiderare di assistere a un suo live. Nessuno è profeta in patria: vogliamo sfatare il detto? In questo caso, sarebbe tanto di guadagnato per la scena musicale italiana.

Track List

  • Scalinatella
  • Core n`grato
  • Villanella ch`all`acqua vai
  • Cronache globali degli anni Zero
  • `Mmmiez`ô ggrano
  • `A vucchella
  • Luna nova
  • Torna maggio
  • A Marechiaro
  • Mierolo affurtunato
  • Le rose
  • Lu cardillo
  • Il sogno di Partenope
  • Nuttata `e sentimento

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