Sono un bluff<small></small>
− Italiana, Jazz

Roberto Demo

Sono un bluff

2005 - ABEAT RECORDS
21/08/2006 - di
Roberto Demo è un musicista nato a Torino che ha studiato parecchio nell’ambito della chitarra jazz partecipando ai seminari di Scofield e Jim Hall. Per quanto riguarda il canto invece, strumento che oggi utilizza, dopo anni da autodidatta scopre il metodo VoiceCraft di Jo Estill: ne frequenta tutti i seminari italiani, più alcune lezioni private in California diventandone assistente.
Nell’ambito jazz è rimasto, anche se coniugando la musica con le parole. “Sono un bluff” è infatti il suo secondo disco di canzoni, registrato assieme all’ottimo pianoforte di Luigi Martinale, che nel disco ha un peso decisivo, al basso acustico di Yves Rossignol e alla batteria di Paolo Franciscone.
Roberto Demo scrive testi essenziali: come ogni buon jazzista traccia una linea anche nell’ambito del testo, pochi versi rispetto ad una canzone dell’ambito popular alla quale, con tutte le diversificazioni del caso, si può dire siamo abituati.
Spesso il testo scorre come la lettura di una poesia senza venire interrotto da parti musicali, oppure le due componenti si intrecciano lasciandosi il posto. Una caratteristica essenziale è l’utilizzo marcato dello scat con cui Demo in qualche misura continua il discorso fatto nel testo: lo prosegue e lo reinvesta improvvisando suoni e fonemi accompagnati e sorretti dall’improvvisazione pianistica delicata di Luigi Martinale, che come si può sentire in “Qui e ora” ricorda Evans o Jarrett, come del resto anche nell’intro di “Sweet Marta”.
Verso la metà del disco compare una cover di Tenco: “Ballata della moda” è un brano che non fa parte delle note ballate sull’amore e accoglie fra le strofe un’improvvisazione pianistica.
Roberto Demo espone in una sorta nota introduttiva nel libretto ciò che ha portato a questo lavoro: il sentimento è quello del cambiamento e della maturazione, quella personale che lo porta a rendersi conto di essere un bluff, almeno così spiega lui a proposito della scoperta della sua nuova personalità, e quella artistica. A differenza del primo disco, “La porta”, composto da standard, in questo Demo mette alla prova la sua creatività, facendo così emergere le sue capacità compositive e di arrangiatore. Gli arrangiamenti infatti sono multiformi, caratteristica fondamentale che percorre tutto il disco, che si sposta fra parti vocali e stacchi strumentali nel tentativo di raccontare in modo non banale un passaggio della vita, guardando con un occhio al come si era e con l’altro al cosa si è diventati.

Track List

  • Sono un bluff|
  • Normalità|
  • Qui e ora|
  • Ballata della moda|
  • Nel fuoco|
  • Sweet Marta|
  • Mille volte ancora|
  • Su e giù|
  • La porta|
  • Puntini puntini