Contemporary<small></small>
Jazz Blues Black − Blues

Rick Estrin & The Nightcats

Contemporary

2019 - Alligator Records / IRD
02/12/2019 - di
Eccoci con il nuovo lavoro Contemporary di Rick Estrin & The Nightcats, un personaggio tanto istrionico sul palco quanto gentile, pacato, in mezzo alla gente comune. Ebbi modo di incontrarlo a Bellinzona nel 2017 tranquillamente mescolato ai presenti, me ne andai con tanto di foto e stretta di mano.

 Rick Estrin è nato a San Francisco, California, 1949. Si è innamorato del blues dopo aver ascoltato The Genius Sings The Blues di Ray Charles, aveva dodici anni. Ha iniziato a suonare l`armonica all`età di quindici e a diciotto, segnato dalla luce, inizia a suonare per professione. All`inizio della carriera suona con Lowell Fulson, Z.Z. Hill, Travis Phillips e Fillmore Slim.

 I Nightcats, la band che tuttora sorregge l’armonica di Estrin, nasce nella Bay Area attorno alla chitarra pirotecnica di Little Charlie Baty e all’armonica dello stesso Rick Estrin, un connubio istrionico di grande impatto All The way Crazy il loro primo lavoro. Corre l’anno 1987. Da allora, la scarna, pulsante, miscela blues dei Nightcats si è distinta sui palchi di mezzo mondo in più di trent’anni di lavoro. Suonare, suonare il blues, porta in alto lo spirito ma può anche logorare e Little Charlie Baty lascia la band all`inizio del 2008. Come ebbe a comunicare si ritirava per una pensione “soft". Non va in tournée con la band tranne che per delle reunion oppure se c’è qualcosa in Europa o in selezionati festival nordamericani. Baty in seguito ci ha ripensato e ultimamente è entrato a far parte della formazione di Sugar Ray and the Bluetones.

 La band - gioco forza – deve essere ribattezzata e diventa Rick Estrin & the Nightcats. Baty viene sostituito alla chitarra dal più giovane Chris Kid Andersen originario di Telemark, Norvegia (Charles Musselwhite, Terry Hanck). Il teutonico Andersen s’intende anche di basso ma soprattutto assume anche il ruolo di allenatore in campo tanto è capace di stare alla regia dell’intera baracca che in Conteporary annovera Lorenzo Farrell alle tastiere, Quantae Johnson al basso, Derrick D’mar Martin alla batteria e anche Alex Patterson.   Il menù comunque non cambia Estrin  & Soci si muovono tra jump blues, swing, Chicago blues, jazz e rockabilly con incredibile virtuosismo impreziosendo la zuppa con materiale originale. 

 Giova ricordare che Rick Estrin compone anche per altri e annovera ormai un palmares di tutto rispetto. Vince nel 1994 con My Next Ex-Wife il Blues Music Award, Song Of The Year.

Tre sue canzoni compaiono in album nominati ai Grammy.  Don`t Put Your Hands On Me è in Force Of Nature di Koko Taylor, I`m Just Lucky That Way è in Shame di Robert Cray e Homely Girl è in Trouble No More di John Hammond.  Nel 2018, alla 39° Edizione dei Blues Music Awards della Blues Foundation, Rick Estrin e the Nightcats vincono: band e song of The Year (con The Blues Ain`t Going Nowhere) e Traditional Male Blues Artist (Rick Estrin).

Un memorabile terno secco! Il Philadelphia Inquirer ha dichiarato: “È uno dei grandi personaggi del blues, un gatto che parla in modo armonico e armonioso. Rick è anche uno scrittore ingannevolmente sottile che può nascondere messaggi appuntiti che fanno riflettere”.

 Dopo queste, assolutamente doverose, note biografiche veniamo a Contemporary. Sparo alto: questo è un capolavoro! Il marchio è Alligator. Un gran lavoro per freschezza, intuizioni, contaminazioni, sempre nel solco delle 12 battute. Frequente è l’uso dell’armonica cromatica. Un lavoro più simile a una storia dove Rick sembra non perdere mai il filo conduttore, disco fresco, frizzante, a volte cupo, notturno ma sempre swing. In Contemporary, il brano che da anche il titolo all’album, è particolare l’inserimento di stilemi moderni che confezionano un brano geniale che cattura l’ascoltatore. New Shape (Remembering Junior Parker) Estrin prende il microfono e comincia a raccontare quasi parlando, un talkin’ blues dove i suoi fidi musici gli fanno un tappeto di ritmo caldo, i suoi interventi all’armonica fanno il resto.

I’m Running Primo brano del cd, ritmo swing con organo e basso, un treno in corsa nell’oscurità della notte ovattata per arrivare con gli interventi dell’armonica cromatica alla mattina in stazione con tanto di clock al canto del Gallo. Spettacolo.

Resentment File, secondo brano Erick chiama all’ascolto della sua voce la band che gli ricama sotto dei fraseggi a dir poco perfetti per la storia. She Nuts Up terzo brano tempo blues classic nelle battute e nel tournaround classic ti conquista. House Of Grease, parte dritto con uno swing veloce che si appoggia al funky intervento di piano che da un’impronta molto gradevole. Root Of All Evil classico blues swing con Estrin che racconta e i gatti che rispondono con maestria strumentale. The Main Event torna in un locale dove si fa blues, la voce racconta con interventi di armonica cromatica. Brano soft cupo. Cupcakin` è uno strumentale Rick & the Nightgats si lasciano andare a un gioco rilassante twelve bars. New Year`s Eve sempre soft ma accattivante tra blues antico impreziosito da moderni interventi strumentali. L’armonica cromatica ci ricama. Nothing But Love  blues classic, semplice, blues.  Bo Dee`s Bounce  brano che chiude l’album, l’armonica è in evidenza. Etrin non elemosina e tira le file con grande gusto. Volete un consiglio? Immergetevi in questo lavoro, non deluderà gli amanti del blues. C’è Rick Estrin e i Gatti della Notte che si fanno sentire, eccome. Buon Ascolto.

Track List

  • I’m Running
  • Resentment File
  • Contemporary
  • She Nuts Up
  • New Shape (Remembering Junior Parker)
  • House of Grease
  • Root of All Evil
  • The main Event
  • Cupcakin’
  • New Years’s Eve
  • Nothing But Love
  • Bo Dee’s Bounce

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