The way i feel<small></small>
− Soul, Funk

Remy Shand

The way i feel

2002 - MOTOWN RECORDS
03/07/2002 - di
Remy Shand viene presentato da tutti come l´ultima novità, con tanto di video in rotazione su MTV, showcase e ottime recensioni da parte della stampa specialiazzata.
Il ragazzo è una buona promessa, ma in effetti non è niente di nuovo, se si pensa che la sua musica ripercorre di pari passo i grandi del soul. La partenza di per sé sarebbe ottima, se non che la politica della Motown, per cui incide il giovane canadese, rischia di farla diventare un punto d´arrivo nell´ansia di rivivere i fasti di un tempo e di un suono: una tale attesa e una tale spinta si tramutano in delusione una volta che si ascolta il cd. Non che "The way I feel" sia un disco mediocre, ma, dopo tante lodi, ci si aspetterebbe di più. Al di là di alcuni brani di presa immediata, le canzoni sono di media scrittura e vengono salvate dagli ottimi arrangiamenti di marca soul.
Remy Shand è un giovanotto cresciuto a Winnipeg, nel cuore dell´America bianca, eppure dimostra un gusto black nelle sue coordinate musicali (Marvin Gaye, Stevie Wonder, Al Green, Isley Brothers) e nella scelta della strumentazione (chitarre wah wah, tastiere vintage, wulrlitzer, piano rhodes, sax alto e tenore). A differenza di tanti presunti soulmen odierni, nel disco non c´è traccia di contaminazione con hip-hop e affini, e ciò va a vantaggio del lavoro che in alcuni episodi riesce a suonare comunque fresco e maturo.
L´inizio è dei più promettenti: la title-track ha un giro di percussioni e una chitarra che si allunga a introdurre la voce del canadese. Questa si distende poi in tutta la sua toccante delicatezza in "Burning bridges”, il pezzo migliore dell´album, con dei fiati leggeri in sottofondo e le note del piano appena accennate.
Gli arrangiamenti sono di buona fattura, ma a lungo andare la formula della ballata carezzevole rivela una certa ripetitività: qualche variazione e qualche piccola accelerazione avrebbero dato sfumature diverse e necessarie all´album.
Va detto che Remy Shand suona, arrangia, produce tutto da sé e si spera che questo non lo porti verso quell´autoreferenzialità che ha avvinghiato Prince e Lenny Kravitz, nomi che ritornano in un paio di brani ("I met your mercy" e "Liberate").
“The way I feel” è comunque un buon colpo per lui e per la Motown, centra il bersaglio forse con troppa precisione, facendo sorgere il sospetto che, dopo il nu-metal, stia per arrivare anche il nu-soul. E questo rischierebbe davvero di paralizzare la crescita di giovani come Remy Shand.


Discografia:

THE WAY I FEEL 2002, MOTOWN RECORDS

Track List

  • THE WAY I FEEL|
  • BURNING BRIDGES|
  • EVERLASTING|
  • THE SECOND ONE|
  • THE COLOUR OF DAY|
  • TAKE A MESSAGE|
  • I MET YOUR MERCY|
  • ROCKSTEADY|
  • LIBERATE|
  • LOOKING BACK ON VANITY|
  • THE MIND’S EYE