SAN FRANCISCO SONGS<small></small>
Americana − Rock − West Coast, Country Rock, Pop

Red Blake

SAN FRANCISCO SONGS

2019 - Autoprodotto
08/05/2019 - di
Una vita selvaggia, intensa, coraggiosa e multi task per l’eroico Reb Blake. Ex band leader, consulente nel music business, pompiere certificato, decorato pompiere nell’esercito statunitense durante la guerra in Vietnam, project manager sulla portaerei nucleare, padre (di Jessica Blake), marito (di Joanne Blake), musicista, bassista e in seguito chitarrista (12 corde) e titolare di una laurea magistrale.

Reb Blake è nato nel 1947 a Ross nella Marin County e tuttora risiede in California e più precisamente vive a Mill Valley, terra dove hanno vissuto i grandi del rock e del cosiddetto San Francisco Sound degli anni ’60.

Dopo aver iniziato a suonare all’età di nove anni, aver fatto parte di alcune band locali nel periodo scolastico ed essere influenzato fin da giovane dal rock and roll e dal blues e da maestri di cerimonia come Ray Charles e Little Richard, il live album di Jimmy Reed, i singoli di Duane Eddy, la musica strumentale ed il surf, vira poi verso altri suoni nell’ambito del puro suono west-coast. Suona con The Wild Ones con Chuck Steaks e Kurt Willatt alle tastiere, John Bird alla chitarra, tutti e tre provenienti in periodi differenti dai Quicksilver Messenger Service oltre a Bruce Brymer (Freedom Highway, Rosie Stone, Barry Melton band e the Ducks), per circa 20 anni da fine anni ’70 circa a metà anni ’90.

Per un breve periodo è con gli stessi Beau Brummels negli anni ’80, i Ducks (ultima versione), i Goldrush con Ron Elliott, Butch Engle, Chuck Steaks, Michael Sklar alla chitarra e Wally Dragos alla batteria e con Reb Blake come loro bassista e manager da fine anni ’70 a metà ’80.

San Francisco Songs è l’album della sua vita, pensato, concepito e registrato in tutta calma nell’arco di oltre 10 anni.  Nel disco, brano dopo brano si avvicendano e spiccano subito un parterre di illustri strumentisti ed artisti, tutti amici suoi da lunga data e quasi tutti della bay area già dai sixties e decenni successivi. Si parte con Huey Lewis all’armonica, Bill Champlin (leader dei Sons Of Champlin e poi in breve con i Chicago), Richie Ray Harris (Beatlesmania), Gary Duncan (mitico chitarrista assieme a John Cipollina dei Quicksilver Messenger Service qui alla chitarra elettrica e all’acustica in due brani), Kent Earl Housman (Transatlantic  Railroad, The Ducks e Blue Cheer), Pete Kelly (Axl Rose - Ahmad Jamal), Marla Hunt Hanson (Ace Of Cups e Fairfax Street Choir), Kevin Burton (alle tastiere con Freddie King, Leon Russell), Rex Larsen (produttore del disco, ex chitarrista con Sonny & Cher, We Five e Kingston Trio), Norman Mayall (Sopwith Camel, Blue Cheer), Bill Lombardo (batterista ex Guy Lombardo and The Royal Canadians),  Kim Kataluna (chitarrista con Todd Rundgren), Drew Youngs (chitarra), Bruce Brymer (batterista con Freedom Highway, Barry Melton, Levy & The Dev Bros e The Ducks), Geoff Palmer (Sons of Champlin), Adam Dershawitz alla batteria, Rick DeAgulair (tastiere), Josh Birch (slide guitar) e Bill Bowen (batterista dei Sons of Champlin).  

Detto tutto ciò il disco brilla di luce propria non solo per gli eccellenti session-men e musicisti presenti, bensì per la scelta oculata dei brani qui presentati. Reb Blake che in alcuni pezzi suona quasi tutti gli strumenti si conferma all’altezza di un progetto ambizioso e sicuramente riuscito , proprio così come si sta in questi mesi esibendo nella bay-area (Berkeley e dintorni) con il Reb Blake Project di cui fanno parte tra gli altri Kent Hosman, Norman Mayell, Hap Smith (ex Butch Engle & The Styx), Terry Haggerty (Sons of Champlin) e David Kessner (ex Cold Blood). Un disco raccomandato per chi conosce le sonorità e le canzoni dei Beau Brummels, The Byrds, i Charlatans di Dan Hicks, Moby Grape e Tom Petty.

E se l’acustica Tomales Bay è composta dallo stesso Reb Blake, qui alla chitarra a 12 corde vanno anche subito segnalate Margarita Drive di Kent Earl Housman con Kevin Burton al pianoforte e Huey Lewis all’armonica a ricordare i Quicksilver Messenger Service dell’ultimo periodo e Gold di John Stewart (ex Kingston Trio, creatore ed artefice del 6° singolo di successo dei Monkees Daydream Believer del 1967) una ballata dal ritmo funk/pop e dal LP Bombs Away Dream Babies del 1979 ritenuta dall’autore assai commerciale e perciò rinnegata, qui con un assolo alla chitarra acustica di Gary Duncan dei mitici Quicksilver Messenger Service e la lap steel di Richie Ray Harris.  

Dicevamo incisione effettuate sul finire degli anni ’90 e successivamente come le registrazioni di Kamodo Dragon e Gold di Reb Blake con il già citato Gary Duncan che risalgono ad un epoca più recente ossia il 2010.

 A questo punto eccomi qui a consigliarvi assolutamente un piccolo gioiello e capolavoro, l’album reunion dei Beau Brummels per la Warner Bros. del 1975  prodotto da Ted Templeman e Lenny Waronker e con i Beau Brummels a quartetto con Sal Valentino (voce solista), John Petersen (batteria), Ron Elliott alla chitarra e voce e Declan Mulligan al basso e voce.

In San Francisco Songs vengono infatti ripresi ben tre brani dei Beau Brummels: Goldrush  (composta da Ron Elliott e Butch Ingle),  Don’t Talk to Strangers ( scritta a 4 mani da Ron Elliott e Bob Durand) e Tell Me Why sempre di Ron Elliott e tutte e tre i pezzi guarda caso ci sono anche nell’ellepì reunion dei Beau Brummels inciso a metà anni ’70 ma passato quasi inosservato!

You Tell Me Why e Dont’ Talk To Strangers per la cronaca apparivano originariamente in The Beau Brummels Volume 2 della Autumn Records e prodotto da Sly (Sylvester) Stewart (Sly and the Family Stone) nel 1965 ovvero ben 54 anni fa!

E se Don’t Talk to Strangers fa il verso ai Byrds nello stile e voci, Be My Friend di Scott English

Goldrush qui in versione assai lenta e riflessiva cantata da Reb Blake è certamente uno dei pezzi più belli dell’intero disco con Marla Hunt, Kim Kataluma e Bruce Brymer ai cori.

Chiude San Francisco Songs un brano firmato Eric Burdon e Alan Price ed intitolato I’m Cryin’ incisa dalla mitica band britannica The Animals originari di Newcastle nel Settembre del 1964 come loro secondo 45 giri (Columbia) qui in una versione decisamente rock-blues con Drew Youngs alla slide guitar.

Brani rock, folk-rock, country-rock, jingle-jangle sound con un pizzico di pop e arrangiamenti al passo con i tempi per un suono (soprattutto anni ’70) decisamente californiano.

Track List

  • Kamodo Dragon
  • Margarita Drive
  • Goldrush
  • Tomales Bay
  • Gold
  • Storm Of The Tears
  • Be My Friend
  • Don’t Talk To Strangers
  • Tell Me Why
  • I’m Cryin’