For Mario (live)<small></small>
Jazz Blues Black • Jazz • Elettronica

Rava - Guidi - Herbert For Mario (live)

2020 - Accidental Records

05/06/2020 di Vittorio Formenti

#Rava - Guidi - Herbert#Jazz Blues Black#Jazz

Edizione particolare, solo in digitale, questo For Mario ad opera di Enrico Rava (flicorno), Matthew Herbert (elettronica) e Giovanni Guidi (piano).  Registrato dal vivo durante il tour del 2016, l’album è dedicato alla memoria di Mario Guidi, papà di Giovanni nonché manager e amico fraterno di Enrico Rava per più di trent’anni e purtroppo venuto a mancare recentemente.
Il lavoro é stato realizzato tramite una raccolta di registrazioni effettuate in occasione di diverse esibizioni dal vivo del trio in Italia che vedono anche la partecipazione di Hugh Jones, musicista di elettronica e costruttore di strumenti in ausilio al trio per i campionamenti in diretta.

Benché collezione di eventi temporalmente diversi il disco risulta molto compatto e, come anche suggerito dalla nomenclatura scelta per i titoli, propone quasi una suite; movimenti differenti sviluppati su di linea progettuale omogenea.

L'elemento di maggior rilievo almeno ad un primo ascolto é l'inusuale ruolo di collante baricentrico assicurato dall'elettronica. Herbert, con la collaborazione di Jones, assume il ruolo di regista uscendo dalla solita "rigidità" degli schemi elettronici e generando una miriade di stimoli ai quali i due partners reagiscono in modo ammirevole. La coesione di fondo é garantita dal fatto che la partitura elettronica é basata su campionamenti di frasi eseguite da Rava e Guidi; nonostante l'elaborazione dei segnali la matrice di fondo rimane quindi coerente permettendo all'ascoltatore una fruizione "confortevole" del risultato, intesa come percezione di equilibrio e logica tra le diverse parti strumentali.

Fin dalla prima parte la gestualità dei soffi nell'ottone, l'ostinato vibrato dell'elettronica che si evolve in modo minimalista, gli intrecci scheletrici tra Rava e Guidi creano un affresco in tensione tra acustica e tecnologia, tra dimensione campestre e metropolitana.

Di Rava é da sottolineare la capacità di esprimere molto con poco, dote ad appannaggio dei migliori dato che richiede chiarezza sia di idee che di sentimenti. La sua voce quasi operistica esposta all'inizio della seconda fase con un linguaggio essenziale risulta perfettamente coerente con la scarna espressione sia del piano che dell'elettronica, che qui gioca un ruolo quasi da sezione ritmica in una sezione intermedia ipnotica e reiterata. Un Nu-jazz concepito al contrario, ossia epurato da qualunque concetto commerciale pur mantenendo un alto tasso di comunicatività.
Un'onda lunga della sapienza che l'artista triestino ha sempre esercitato nei suoi interessi tra avanguardia, spunti classici, pop ed elettronica costantemente alla ricerca di qualcosa di diverso.

Guidi si inserisce perfettamente in questa logica multidisciplinare assicurando sia reattività che regia di base dando vita a un linguaggio prettamente contemporaneo, arrivando spesso a ricordare approcci alla Keith Tippett piuttosto che alla Jarrett (quello dei tempi migliori, del piano preparato).

Le strutture dei brani risultano aperte, evoluzioni logiche di un'idea da un inizio al suo termine favorendo un'ampia fruibilità all'ascolto rendendo l'inatteso gradito in quanto coerente. La terza parte é particolarmente indicativa al riguardo, con un'elettronica che a tratti evoca la spiritualità delle corde del violoncello e con una dinamica base da notturno. Insomma, ci si trova di tutto.

L'inizio "industrial" della quarta parte posiziona l'orologio estetico ai giorni d'oggi mentre la fase finale espone un movimento a tensione ridotta, quasi come un congedo cordiale e nostalgico a testimonianza di una successione emotiva prima ancora che semantica dei movimenti della suite.

Un disco moderno in tutti i sensi, indubbia sintesi di conoscenze, capacità e ricerca costante.

Track List

  • Part one
  • Part two
  • Part three
  • Part four
  • Part five