Live album 2004<small></small>
− Italiana, Rock

Radiofiera

Live album 2004

2004 - NOVUNQUE / SELF
25/05/2004 - di
Quale prova migliore di un live per dimostrare agli increduli che i Radiofiera sono più vivi che mai?
Il fatidico e atteso disco dal vivo, che per molti rockers si è tramutato in un passo falso, per la Banda Ricky Bizzarro è il punto da cui ripartire, da cui rimettersi in gioco, mostrandosi per quello che si è, senza alcun trucco, senza sovraincisioni: essendo stati presenti alla serata del 4 marzo, da cui sono tratte le registrazioni, assicuriamo che questo cd è interamente live. Live come pochi.
Da qui partono di nuovo i Radiofiera, dopo il temporaneo scioglimento seguito ad “Allarme”: li avevamo ritrovati con “La casa di Alice”, un disco che per certi versi era una scoperta, con l’unico limite di non riuscire a coagulare la forza e l’urgenza della band.
Ci riesce invece “Live album 2004” con un impatto che non lascia dubbi. Già il titolo fa intendere il contenuto del cd: è nella pura dimensione dal vivo che i Radiofiera ritrovano il senso della loro musica e della loro storia, di quegli spiriti e di quel pubblico che si portano dietro da dodici anni di carriera.
“Fiòi”, unico inedito della raccolta, è lo snodo, il raccordo tra quello che è stato e quello che sta per arrivare (un nuovo disco entro la fine dell’anno): in quel “semo fiòi de troje e noi ne ciaparà mai” ci sta un rock che cresce libero e selvaggio, senza mollare mai la presa con le proprie radici.
Il suono è loud, con le due, a volte tre, chitarre che tirano senza riserve: più acida e frontale quella di Steve Hill, più laboriosa quella di Simone Chivilò. La batteria di Moreno Marchesin picchia forte e invasata, percepibile come l’anima che i due fratelli Bizzarro infondono dentro le canzoni.
A questo fuoco attingono tanto i pezzi più latini quanto le ballate: “Angelina” non ha nulla da invidiare ai Los Lobos, mentre “Chan Chan” brucia di chitarre da sembrare sostenuta dall’alto picchiettio di un piano. “Anna” è carica di stacchi springsteeniani alla “Darkness on the edge of town”, “Tango” è dura e spigolosa da far male, mentre “La ballata di Mario il partigiano” ha la carica arrembante dei Clash.
Anche i cavalli di battaglia come “Allarme” trovano quella forma estrema che era mancata in studio: addirittura “Piova” diventa un mantra di quasi nove minuti, teso come un pezzo dei Crazy Horse, seguita da una “30 denari”, con forti richiami a “Hey hey my my” di Neil Young, che sigla in modo definitivo il patto col rock’n’roll.
“Live album 2004” è un disco dal vivo, che non è fatto per essere acclamato, ma che è vero al punto da essere esagerato: ai Radiofiera non potrebbe fregare di meno di quanto questo album verrà “notato”. L’unica risposta che a loro interessa viene da sotto il palco e la si sente nell’urlo che in “30 denari” arriva dal pubblico presente al Sottosopra: quello vale ed è più VIVO del giudizio di qualunque recensione.

Track List

  • Fiòi|
  • Allarme|
  • Anna|
  • Angelina|
  • Chan Chan|
  • Tango|
  • Il Circo|
  • Come Quando|
  • Se Vuoi|
  • Stea|
  • La Ballata di Mario il Partigiano|
  • Piòva|
  • 30 Denari

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