Musicology<small></small>
− Funk

Prince

Musicology

2004 - COLUMBIA
21/09/2004 - di
Tra ritorni e scomparse, ritiri e cambi di nome, ribellioni e pose ammiccanti, riecco Prince. “Musicology” è il suo nuovo trattato: in linea con i precedenti, è un disco che vive della pretesa di insegnare al mondo come si fa a suonare funky-soul-r&b, in una parola, to move. Prince ha da sempre le capacità per farlo, e lo ha dimostrato ampiamente in passato, ma da troppi anni sembra vittima della propria ambizione.
Anche qua gioca con l’immagine del musicista immenso, che suona tutto e che vuol essere adorato da tutti: colto e istintivo, sexy e romantico, indipendente e popstar, black genius e idolo da MTV, dimostra la sua bravura nel giocare col sistema e nel farsi da esso giocare.
Basta andare a visitare il suo sito per rendersi conto di come Prince abbia perso qualunque contatto con la realtà e viva in un mondo tutto suo. O dare un’occhiata all’artwork del cd per cogliere ostentate eleganze da presunto intellettuale che rivelano un inguaribile egocentrsimo. Queste sono sempre state le caratteristiche dell’artista, inequivocabilmente legate alle sue spiccate intuizioni musicali, ma oggi Prince è un principe decaduto, che si illude di regnare e di emanare editti ad un popolo ormai servo d’altri. Da troppo tempo la musica è pretesto per esternare una personalità maniacale: per quanto ostenti libertà, il suono di Prince è succube di tutto ciò che lo circonda.
Possono continuare a presentarne ogni disco come il suo definitivo ritorno, ma oggi Prince è l’ombra di se stesso. Anzi, proprio questi presunti ritorni sono le patetiche conferme del suo scadimento musicale.
Come già “The rainbow children”, anche questo disco, in tutto il suo insieme pratico e teorico, dimostra come smarrire un raro talento funky. Basta ascoltare l’attacco voce e chitarra di “Illusion, coma, pimp & circumstance” per rendersi conto dell’istinto ritmico che Prince possiede, nella scittura come nell’interpretazione: non avrebbe bisogno di molto altro per far battere il piede. Invece i pezzi finiscono per gonfiarsi, pompati da una tendenza rappeggiante adottata da tempo: tante party songs che smarriscono l’essere funky a favore di uno stare high imbarazzante e prevedibile. Il peggio arriva coi suoni da ballad radiofonica di “A million days” e con il chitarrone di “The marrying kind”.
Nonostante ciò, c’è molto da salvare in “Musicology”: un paio di lenti in cui la voce di Prince torna a vibrare soul, il beat rock’n’roll di “Cinnamon girl”, il sudore della title-track, il funk ricco e contenuto di “What do u want me 2 do?” e i fiati calibrati da Maceo Parker che guidano gli ultimi pezzi. Ma il bisogno di salvare è sempre indice di una perdita, che in Prince è ormai questione di gusto: non sa resistere allo sconfinato vestiario a sua disposizione e indossa abiti sempre più kitsch. Un difetto che fatichiamo a perdonare a chi punta ad un ruolo e ad uno stile regale.

Track List

  • Musicology|
  • Illusion, coma, pimp & circumstance|
  • A million days|
  • Life ‘o’ the party|
  • Call my name|
  • Cinnamon girl|
  • What do u want me 2 do?|
  • The marrying kind|
  • If eye was the man in ur life|
  • On the couch|
  • Dear Mr. Man|
  • Reflection