Canale Paesaggi<small></small>
Emergenti • Alternative

Post Nebbia Canale Paesaggi

2020 - Dischi Sotterranei/La Tempesta

02/01/2021 di Antonio Corcillo

#Post Nebbia #Emergenti#Alternative

Canale Paesaggi è il nuovo concept album dei Post Nebbia, uscito il 23 ottobre per Dischi Sotterranei/La Tempesta, che punta ad esplorare l'esperienza emotiva e sensoriale dello spettatore televisivo (e non solo), prendendo ispirazione dal flusso commerciale della televisione regionale.

Dopo la breve traccia introduttiva che riprende il nome dell’EP, Televendita di quadri parla, con un ritmo ipnotico dominato da un piano distorto, della quarantena passata sul divano a guardare i canali di telemarket. Questo però non fa altro che svalutare la loro persona. Li porta perennemente a sentirsi come pilotati anche mentre camminano per strada ed essere ora gli oggetti messi in onda per essere venduti.

La mia bolla vuole essere una critica verso tutti quei automatismi cloud che ci condizionano. Ci hanno facilitato la vita ma al contempo possiamo vedere solo “ciò che vede lei”. Offrono abbonamenti per serie tv che ci tolgono il sonno e un algoritmo consiglia i prodotti. Il basso e la batteria sono influenzati dallo stile pop psichedelico.

Più ritmata è Vietnam, in cui presentano anche sonorità tecno. Sono intrappolati in una spirale follia da cui vogliono soltanto fuggire. Hanno un flashback del Vietnam ma è tardi, la sveglia gli interrompe l’incubo. Nella realtà gli rimane in testa una fotografia, un momento, di cui non si comprende il significato.

In Persone di vetro la loro voce è più lontana, quasi sovrastata da un insieme di elementi elettronici in cui anche la barriera si ricava uno spazio. Queste persone sembrano vivere nelle nostre televisioni, tanto da parlarci. Ci danno le notizie del giorno e gli scoop. Tra video di parkour e il buio della stanza durante la notte inoltrata, l’attenzione cala lasciando spazio alle dipendenze. Si rimane immobili davanti agli schemi, anche per giorni interi senza far nulla.

Le pubblicità e i loro inganni sono al centro di Luminosità alta, che sembra vendere a tutti il segreto della felicità. Essa però cerca solo di confondere lo spettatore per vedere di più. La batteria e l’organo dettano il ritmo. La luminosità alta di notte è solo un altro mezzo per imbrogliarci proprio come la schiuma da piatti negli occhi.

L’ultimo pezzo è Nuoto sincronizzato, ipnotizzato dallo sport a paura di rimanere bloccare davanti al televisore. Non può farne a meno anche se gli deteriora la mente. Un mood straniante accompagna tutto il pezzo portandoci nello stato confusionale citato.

Canale paesaggi è come gli occhiali di John Nada in They live (1988) di John Carpenter, un filtro che ci mette di fronte all’evidenza di una realtà ormai sopraffatta dalla rappresentazione, occultata dalla finzione mediatica, disintegrata dal nuovo mondo sintetico eretto dal capitalismo trionfante, in cui la reificazione dell’individuo è ormai completamente assimilata sia dall’individuo stesso che dalla collettività.

Track List

  • Canale Paesaggi
  • Televendite di quadri
  • La mia bolla
  • Vietnam
  • Streaming
  • Persone di vetro
  • Interlace
  • Luminosità alta
  • Nuoto sincronizzato