Super Power Super Quiet<small></small>
Emergenti − Pop − Afrobeat

Pop James

Super Power Super Quiet

2016 - Doubledoubleu
29/10/2016 - di
I Pop James sono intriganti. Lo è la loro storia, che narra di contest vinti, premi, recensioni e… etichette di condizionatori. Come quella da cui hanno preso il titolo del primo album, “Super Power Super Quiet”. Lo è il loro sound, un electro-fusion eclettico e originale che mescola l’elettronica raffinata, la tribal music africana e… Bob James.

L’originale mix nasce dalle diverse esperienze di vita e di musica dei quattro membri della band, di Riccardo Milo (voce), di Benedetto degli Innocenti (basso e tastiere), di Giulio Tosatti (percussioni) e di Konstantin Gukov (chitarra). E la forza di “Super Power Super Quiet” sta proprio qui, nel suono. Qualitativamente raffinato e ricercato. In equilibrio perfetto, tra l’inizio ipnotico e chill out di “Afromoon” e la fine quasi onirica di “Da Space”. In mezzo, un viaggio sensoriale coinvolgente. Che inizia esattamente dopo i primi 37 secondi di “Afromoon”. Si entra nella giungla selvaggia e misteriosa dei Pop James in cui ogni suono arricchisce gli altri, senza mai voler prevalere. Il tutto in un contesto perfettamente armonico e bilanciato.

Le pantere notturne lasciano poi spazio al paradiso caraibico di “Rais Montura”. Le linee di basso di Benedetto Degli Innocenti guidano la varietà di campioni strumentali in una danza lenta e vorticosa, solitaria o di coppia, non importa. L’importante è non restare fermi. Anche perché con “Acquario” si balla. È un pezzo drum’ n’ bass con una chitarra jazz che non stona ma che ne aumenta la dinamica, ed è impossibile non muovere a tempo un’estremità qualsiasi del corpo.

C’è la festa, il turbinio di onde e di stimoli sonori, c’è il “Super Power” dunque. Arriva però anche il "Super Quiet”, con atmosfere più soft. I Pop James indagano la sfera emotiva e sensoriale con delicatezza e introspezione. Senza dimenticarsi il tratto distintivo di tutto l’album, quel mood ipnotico che guida tutto l’ascolto. Così si riassume l’unico brano in italiano, “Monica”. Che diventa la nemesi del tormentone estivo scadente, con gli stessi ingredienti reinterpretati però genuinamente, originalmente, caraibicamente. Il gran finale spetta a “Da Space”. Dove i piani e forti si uniscono alla voce di Riccardo Milo in un ambiente orchestrale onirico. Dove nulla è definito e tutto scorre in armonia con l’universo.

I Pop James ci danno in mano un biglietto, sta a noi decidere dove andare. Certo è che questo disco, bellissimo, rompe molte regole non scritte e unisce generi diversi in un tutto musicale unico, piacevole, ipnotico.

Track List

  • . Afromoon
  • . Rais Montura
  • . Drops
  • . Acquario
  • . Underwater Ride
  • . Monica
  • . Da Space