Qualcosa mi sfugge<small></small>
Italiana − Folk − pop

Piccola Orchestra Karasciò

Qualcosa mi sfugge

2017 - Radiocoop / Bulbart /Geomusic
23/01/2018 - di
Difficilmente si può raccontare un album collegando tra loro le diverse tracce, costruendo un pensiero completo, capace di fornire i diversi punti di vista, ma in Tutto può succedere la Piccola orchestra Karasciò è riuscita a descrivere l`epoca attuale in modi differenti, in un incontrovertibile folk pop immediato. Il gruppo bergamasco ha all`attivo più di duecento concerti in giro per l`Italia e ora presentano questo terzo album che unisce la canzone cantautorale ai suoni popolari, offrendo uno spaccato umano conosciuto, vissuto, ma che quando viene presentato musicalmente riesce a raggiungere un pubblico maggiore, creando condivisione con la capacità di comunicare un messaggio, come la canzone dovrebbe fare, anche se questa funzione spesso viene accantonata.

   Il gorilla in copertina a opera del pittore Angelo Zanella, ci scruta, pensieroso e attento, ricordando le origini umane e, forse, constatando che l`evoluzione è stata minima, anche se negli occhi si percepisce la sfida, la vividezza che a volte manca e altre volte viene spenta. La Piccola orchestra Karasciò, nei brani proposti, racconta lo slancio e la delusione dei trentenni, le aspettative disattese, la voglia di costruire che si infrange sugli scogli massici della staticità, il bisogno di cambiamento che poi costringe a rimandare a tempi migliori che non sembrano arrivare mai, ma sembra che solo oltre la strozzatura de Il nodo ci sia la bellezza della vita che viene venduta in piccole dosi effimere. In un quadro d`insieme così precario, involontariamente realistico e cupo, di treni che passano senza mai fermarsi per contingenze che spesso restano inspiegabili, di treni che si osservano allontanarsi e, forse, un giorno, trasporteranno via anche le insicurezze, la Piccola orchestra Karasciò prova a infondere un po` di ottimismo. Tra chitarre, bassi, fisarmoniche e batteria sempre ben arrangiati, ogni strumento trova il proprio spazio, lasciando ben chiara la voce, come se veramente A canzoni non si fan rivoluzioni, citando Guccini e la sua emblematica L`avvelenata, ma dopotutto la musica qualcosa lo può fare, e la Piccola orchestra Karasciò lo dimostra, proponendo un album portavoce di un`epoca. Nel mondo contemporaneo, l`album, oltre ad essere la fotografia del passaggio al trentennio di vita, lo stato raccontato diventa transgenerazionale, affrontabile o con la voglia di cambiamento attivo o col Telecommando, demandando ad altri l`azione e rimandando a domani la realizzazione di un`idea, polemizzando senza agire come se l`unico strumento di decisione possa essere il telecomando perchè “di uscir non me la sento, quindi al momento mi accontento di una piccola rivoluzione dal divano”.

   La Piccola orchestra Karasciò, pur mantenendo uno sguardo forte alla canzone cantautorale passata della ribellione sociale, propone freschezza pop orecchiabile e ballabile dando un senso di vita, mescolata a forti momenti di riflessione in Briciole, contrapponendo l`ansia claustrofica di Respira alla ricerca dell`isola felice in Luna che “guardandoci da lassù non puoi che prenderci per il culo”. Un album meritevole di ascolto e che riporta ad un senso totale di musica italiana tra passato, presente e futuro, senza bisogno di interpretazione, ma efficace.

Track List

  • A canzoni non si fan rivoluzioni
  • Luna
  • Telecommando
  • Il nodo
  • Respira
  • Resisto
  • Qualcosa mi sfugge
  • Come mamma mi ha fatto
  • Tabula rasa
  • Passa il treno
  • Briciole

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