Move Is<small></small>
Jazz Blues Black − Impro − Cinema music

Peala Angelini Bearzatti

Move Is

2011 - Re:think-art
31/07/2011 - di
L’etichetta Re-Think Art rappresenta certamente una delle realtà più interessanti nell’ambito della musica di autore a tutto tondo, proposta con un’attenzione all’interdisciplinarietà delle arti, dei generi e con il contributo di artisti sapientemente selezionati.

Il catalogo della label propone lavori di livello eccellente quali Timoka di Walter Beltrami e L’inconnue di Vincent Courtois, per non parlare della partecipazione alla produzione dello splendido recente Paroxysmal Postural Vertigo,sempre di Beltrami,  che consigliamo spassionatamente a chi voglia davvero rovistare nella creatività moderna a cavallo tra la contemporanea, il jazz e forme di rock d’arte.

In questo Move Is la casa bresciana propone un parterre d’eccellenza con Thierry Peala alla voce, Bruno Angelini al piano e  Francesco Bearzatti al sax ed al clarinetto. Il disco è articolato su dodici brani composti per lo più da Angelini, autore di dieci tracks, con l’intervento di Bearzatti in due pezzi.

Le composizioni sono ispirate al mondo del cinema, sovente ricorrente nel bagaglio Re-Think come dimensione emozionale dalla quale trarre fotografie, richiami e spunti per un viaggio a misura d’uomo.

Il parlato francese di Viola Costa e Thierry Peala in See Berg riporta a Jean-Luc Godard di A bout de souffle, rimasto tra i suoi capolavori per una certa libertà linguistica ed un’austerità di mezzi che ben si coniuga con l’essenza del jazz e delle trame in contrappunto espresse dal trio. Stesso effetto viene proposto in Il fanfarone, ispirato alla pellicola de Il sorpasso di Dino Risi, con un tessuto è più ritmato e scanzonato aderente all’espressione tipica del periodo del boom economico degli anni ’60.

La musica è basata su di uno strettissimo intreccio tra il piano, elemento sostanzialmente ritmico ed armonico, la voce, che opera a tutti gli effetti come uno strumento anche se evita gli eccessi del vocalese, e i fiati che, in questo caso, paiono rispettare la regola della narrazione piuttosto che lanciarsi in quegli splendidi viaggi terreni tipici di Bearzatti.

Ne deriva un lavoro certamente sentito, denso di motivazioni e di richiami, ma che non sempre osa l’estremo. Riconosciamo certamente che questo non è un obbligo ma non ci sarebbe dispiaciuto gustare qualche provocazione in più;  per esempio un episodio come Umberto D. di De Sica avrebbe potuto offrire qualche spinta maggiore, dato il carattere anticonformista e l’incomprensione di cui fu oggetto a suo tempo il lavoro.

Non ce ne voglia il trio ma, pur riconoscendo l’eccellente impasto musicale per molti versi inusuale ed originale, rileviamo una certa ritrosia nel rischiare e nel lasciarsi andare, quasi come se ci fosse un timore reverenziale nei confronti dei capolavori artistici a cui ci si richiama.

Forse però siamo noi a peccare del solito limite , che ci porta ad aspettare a priori qualcosa di diverso rispetto a quello che gli artisti vivono e sentono nel momento specifico; in questo senso il disco merita una chance di un ascolto in più che invitiamo tutti a concedere senza pregiudizi.













Track List

  • See Berg
  • Il fanfarone
  • No spring for Marnie
  • Mulholland
  • Umberto
  • Gena
  • Face à l’inconnu
  • Guardieladri
  • A special day
  • Done it right!
  • Was it you?
  • L’orage