Banana Confused<small></small>
Emergenti − Songwriting − Pop, synth-pop, brit-pop

Patrizio Maria

Banana Confused

2012 - Hydra Music
22/10/2012 - di
Albione è l\'antico nome della Gran Bretagna che oggi viene usato poeticamente per riferirsi a tutto il Regno Unito o solo all\'Inghilterra. Patrizio Maria si può sicuramente definire un figlio di Albione.
Il cantautore di origini abruzzesi e d\'adozione romana vive in bilico attraverso musiche di un altro tempo, ballate e graffi londinesi. In parte Bennato e in parte De Gregori fluttuano nel nuovo album.

Banana Confused è il secondo disco di Patrizio Maria, cantautore e chitarrista che parte da lontano formandosi negli anni ’90 attraverso collaborazioni con Paola Turci e De Gregori, di quest’ultimo gli rimane impressa l’aura poetica. 5000 copie con il primo album sono il suo biglietto da visita e si affaccia con la giusta importanza nella scena per lo più Indie. Patrizio, alla voce e alle chitarre, si fa accompagnare da Flavio Pasquetto, pedal steel, lap steel, acustiche, da Danilo Bigioni al basso e Stefano Corrias alla batteria. 

Registrato tra Londra e Roma l’album di chiara matrice Art rock, Indie e Cantautorato segnala da subito la voce particolare ed originale di Patizio Maria che può dividere nel giudizio, ma rimane sicuramente in mente al primo ascolto. La British Culture si mescola ad un Italia retrò svariando dai muffin, alle storie ironiche, dai marshmallow alla letteratura, fino a scimmie che protestano, viaggiando sulla linea della speranza, della riflessione e dell’ironia. Ne esce così più un diario che una raccolta precisa con un messaggio chiaro. Si segnala come Special Guest Enrico Ciacci.

I brani sono pochi rispetto agli album moderni, ma Patrizio Maria fa davvero centro in sole due tracce.  
Il tè dell’Inghilterra, il secondo brano, è una ballata da cantautore vero con riferimenti importanti e una melodia mai banale, un prodotto raffinato.
Simile discorso, ma in chiave più Indie-Rock per Scimmia, più vicina al mondo dei Muse e contemporaneo anch’essa ottima espressione della vena dell’artista.
Il disco con il passare dei minuti però sembra perdere intensità e Carnaby street, seppur grande omaggio, risulta uno dei pezzi meno incisivi del disco.

\"Se nel sonno la coscienza si addormenta, nel sogno l\'esistenza si sveglia\": questo sosteneva il sociologo francese Michel Foucault e Banana Confused è un viaggio onirico capace a tratti di svegliare la vera esistenza. 

L’essere dissacrante dell’artista diviene così un’arma a doppio taglio, vincente e letale allo stesso tempo. L’aria leggera di chi cerca, come tanti autori prima di lui, ispirazione in Inghilterra andando alla ricerca più di sè stessi che di qualcosa di preciso contrasta con una profondità personale decisa, ma che emerge a tratti. Banana Confused è un secondo album che ci svela sempre meglio l’anima di Patrizio ma cela ancora in parte tutto il suo reale, potenziale artistico.

Track List

  • Muffin song
  • Il tè dell’Inghilterra
  • Scimmia
  • Piuttosto il cuore
  • Scatole cinesi
  • Sociopatica
  • Cuore commestibile
  • Legalizziamo i mirtilli
  • Carnaby street
  • Sergio