Amore amore, amore un c...<small></small>
Italiana • Canzone d`autore

Paolo Pietrangeli Amore amore, amore un c...

2020 - Ala Bianca

26/10/2020 di Mario Bonanno

#Paolo Pietrangeli#Italiana#Canzone d`autore

La famosa & famigerata (per alcuni) Contessa figura in scaletta come ghost track e in versione solo strumentale. Forse perché la hit dei cortei sessantottini c’entrava poco con un disco focalizzato in esclusiva  sulle canzoni d’amore? I nostalgici respirino a fondo e non si facciano venire cattivi pensieri: dato che nello specifico pietrangiolesco il personale è politico, va da sé che anche l’amore nulla ha a che spartire con l’amore spacciato a salve da Minghi, Antonacci e consimili. Già il titolo del 33 giri (il disco esce esclusivamente in formato lp e digitale) è rivelatore (Amore amore amore un c,), e la prima traccia in scaletta dissipa, inoltre, ogni dubbio. Sul sottinteso dei puntini di sospensione come sul tenore ironico-amarognolo delle ballate sentimentali di Paolo Pietrangeli.

Con una voce da leader assembleare dei tempi che furono, se mai i leader assembleari dei tempi che furono si fossero prestati alla canzone, ed una fisiognomica sputata il Bobo di Sergio Staino, il cantautore sopravvivente consegna alla discografia egopatica di oggi - che omogenizza e raccatta con medesima serietà eventi da canna del gas, like e miserrime paturnie stile Rap/Trap – il disco definitivo (dixit) di una carriera in diagonale [regista/cantautore, cantautore politico capace di (auto)ironie]. Un album, in effetti, topico della sua doppia idea di mondo e di canzone. E questo nonostante contempli, in apparenza, 13 sedicenti canzoni d’amore (la solita vocazione alla trans-medialità degli chansonnier meritevoli di tal nome). 

Amore amore amore un c…è, in effetti, un disco-summa, in cui le diverse anime di Pietrangeli – ironica (Amore un cazzo), nostalgico-evocativa (Cinema 2, Le sirene, Io ti voglio bene), ilare per vocazione e per compensazione (Lo stracchino, Amore coniugale) si ritrovano all’abbrivio della canzone d’autore e la ballata popolare (spesso dialettale). L’album è asciutto, volutamente vintage, per cui capace di farsi declinazione propria della corrente cantautorale com’era una volta e come da quarant’anni non è più. Le parole spese da Pietrangeli per esplicare il movente della traccia che dà il titolo all’lp, restituiscono, del resto, l’ostinato taglio anti-contemporaneo (vivaddio) e il senso ultimo del lavoro: “Amore, Amore, Amore...un c.” nasce come reazione all'insopportabile uso della parola e, peggio ancora della sua abbreviazione: “Amo'”. Come repulsione a ogni vezzeggiativo, sdolcineria verbale, lallazione di adulti rincretiniti ma capaci delle peggiori nefandezze...ma forse è colpa dell'età, la mia, che mi fa essere intollerante. Detesto la plastica e amo il vinile. Odio i CD e non so di che quale materiale siano fatti i files per cui di loro diffido”.

Per gli applausi c’è ancora tempo. Metteteci anche in conto che la terza di copertina annovera un QR Code che debitamente scansionato permette l’ascolto streaming e download di un live del ’95 al Parioli di Roma. L’excusatio del cantautore non era petita ma viene utile ugualmente: “La vendetta del digitale mi costringe a inserire nel pacco un QR code. Fotografatelo col vostro telefonino e buon ascolto di un concerto (una cantata) tenuta da me nel '95.  Vi prego almeno ascoltatelo con le cuffie. Sentite che tiro, che forza, che emozione. Allora. E che musicisti!”.  Insomma: tra vinile e digitale (corroborante the best in forma live) siamo in presenza di una trentina di brani, riepilogo sentimentale (in senso lato del termine) di un cantautore se si vuole sui generis, in forza a una denuncia che in Pietrangeli non diventa mai piangersi addosso, a un disincanto mai equivocabile con il disimpegno.

Il valore aggiunto di Amore amore amore un c…sta (ancora) nella presenza degli inserti di taglio autobiografico che introducono i brani. Frammenti e divagazioni sull’inprinting fondativo della poetica di Pietrangeli, cantautore feticcio (forse anche suo malgrado) dei sessantottardi di ogni tipo e natura. Si fosse solo limitato al trittico Contessa, Ti voglio bene e Valle Giulia (e non lo ha fatto) un posto da esponente di punta della canzone a contenuto significativo se lo sarebbe guadagnato lo stesso. Sul campo. Album e digitale da dieci e lode.

Track List

  • Amore un cazzo
  • Le sirene
  • Amore coniugale
  • Lo stracchino
  • La merendera
  • Mamma vorei sapè
  • La lettera
  • Cinema 2
  • Al ballo in città
  • Io ti voglio bene
  • La Roma
  • Circonferenza
  • Sabato 1 Gennaio