Cammino Controvento<small></small>
Italiana • Canzone d`autore

Pamela Guglielmetti Cammino Controvento

2021 -

03/11/2021 di Laura Bianchi

#Pamela Guglielmetti#Italiana#Canzone d`autore

Artista completa, docente di arte, danzatrice, coreografa, attrice, regista, cantautrice, Pamela Gugliemetti è soprattutto una donna sensibile, pronta a cogliere ogni sfumatura dell'esistenza, e guardare dentro essa, sviscerandone ragioni e tensioni, per poi restituirla in una forma di canzone, che è facile immaginare in una dimensione teatrale.

Ne è una prova il terzo album Cammino controvento, scritto durante la pandemia, ma che, per esplicita decisione dell'autrice, non ne tratta in modo diretto, preferendo indagare le dinamiche fra un io narrante e una serie di interlocutori, fra cui solo un ascoltatore superficiale potrebbe cercare di individuare un amore, un amico o un nemico. In realtà, la voce si rivolge a ciascuno, e, impaziente, poco educata, cerca di comunicare la bellezza di camminare controvento; oltretutto, nel titolo si cela un doppio senso, poiché quel cammino potrebbe intendersi come un verbo in prima persona, oppure come un sostantivo, che racchiude il percorso di tutti, su questa terra, in cerca di momenti che ci restituiscano Eternità ("la vita la voglio vivere, non sacrificare...senti la mia pelle, le mie dita che ti sfiorano...chiamala come vuoi, questa è eternità").

Per questo motivo, l'unica cover scelta è uno splendido brano di Simone Cristicchi, Abbi cura di me, che viene interpretata con sensibilità, schiettezza, semplicità, come se Guglielmetti si rivolgesse a un bambino, ma insieme a ognuno di noi, che spesso dimentichiamo che l'essenza della vita si traduce in amore. Sulla stessa linea si colloca anche la quasi sanremese Come sarà (anche il primo video del progetto), una pagina di diario trasferita in canto con immediatezza disarmante, senza altro filtro stilistico che un vestito di suoni ricchi e dallo slancio orchestrale, grazie all'intervento dell'arrangiamento di Maurizio Fiaschi.

Il piano di Guido Bottaro (eccellente in Eternità e in Il tempo non esiste, in dialogo col violino), il contrabbasso di Emanuele Valente, la chitarra di Filippo Pampararo, il violino di Edoardo Berta, la ghironda di Paolo Zebolino (il vero valore aggiunto di Odorerai di sole) e il ritmo di Emanuele Benenti donano corpo alle armonie immaginate da Guglielmetti per vestire i testi, la cui urgenza spesso fa dimenticare le regole metriche, e che non temono di sfiorare idee che solo apparentemente potrebbero apparire scontate, ma che invece sono il frutto di un'esperienza ormai matura, come nella conclusiva, definitiva La stanza dei miracoli, che suggerisce l'esistenza di una stanza chiusa a chiave, in cui ognuno deve entrare da solo, per recuperare la propria identità. Auguriamo a Guglielmetti un cammino sempre più sicuro, controvento, verso una ancora migliore efficacia compositiva.

 

 

Track List

  • Stella del Nord
  • Un sogno per Cloe
  • Odorerai di sole
  • Eternita`
  • Filo scarlatto
  • Abbi cura di me
  • Come sara`
  • Il tempo non esiste
  • La stanza dei miracoli