Ossi<small></small>
Italiana • Alternative • rock sperimentale - psichedelico

Ossi Ossi

2022 - Snowdonia Dischi/Audioglobe

15/09/2022 di Arianna Marsico

#Ossi#Italiana#Alternative

La prima cosa che colpisce di Ossi, il progetto del fiorentino Vittorio Nistri e del pisano Simone Tilli (provenienti dalla Dead Burger Factory) è la copertina, che recupera un disegno dell’indimenticabile Andrea Pazienza. Aprendo il disco si viene poi investiti dal turbinio di colori e fantasia di Ugo Delucchi (allievo di Paz e ancora presente nella redazione di Frigidaire). Il tutto perfezionato dal progetto grafico di Gabriele Menconi e i colori e il miniposter di Lido Contemori.

E c’è nesso tra forma e sostanza. A tanta esplosione visiva corrisponde altrettanta ricchezza e varietà sonora, tutta finalizzata a rappresentare il fumetto della commedia umana. Nei testi infatti troverete tanti spunti dalla realtà, quando non estratti di cose realmente dette dalla nostra scadente classe dirigente o da persone casualmente intervistate in questi mesi difficili (Ventriloquist rock e Out demons out). Propaganda politica di bassa lega, deliri pseudoscientifici, fake news e chi più ne ha più ne metta.

Per sostenere tutto questo marasma non si può essere soli, e infatti Nistri e Tilli hanno chiamato in supporto Dome La Muerte (Not Moving) e Andrea Appino (The Zen Circus) alle chitarre e Bruno Dorella (OvO, Bachi da Pietra). Il risultato è una base di rock psichedelico con nuance anni ’60-’70 sulla quale a seconda dei brani si innestano le diverse caratteristiche di ciascun musicista, incluso l’apporto dell’elettronica (gestita da Vittorio). Questo rende le sonorità genialmente folli, variegate e mutanti, proprio come l’assurda realtà che le canzoni ci illustrano. Un esempio è Monk Time (cover, a livello di musiche, di un brano dei The Monks) che riprende le gesta (per così dire) e le parole di tale Don Piero C., per il quale sostanzialmente stupri e femminicidi, per quanto disdicevoli, sono da attribuire alla disinvoltura femminile. Su un suono che potremmo definire turbo-busker si aggiungono loop e sampling, con l’organo che dà un tocco ironicamente sacrilego. Miss Tendopoli rievoca le dolorose vicende post-terremoto de L’Aquila, le beffe che la politica ha inferto a popolazioni già sufficientemente provate in nome del proprio tornaconto. Il tamburello e lo scacciapensieri restituiscono quel senso di precarietà di chi ha perso tutto e viene ostacolato nel riprenderselo.

Naturalmente non possiamo pagarti già dal titolo andrebbe eletto classico contemporaneo. Un leitmotiv che con diverse sfumature quasi tutti ci siamo sorbiti, soprattutto agli inizi lavorativi (ma spesso anche dopo), in nome dell’esperienza per arricchire il curriculum. “L’Italia è una repubblica/fondata sui curricola/I miei li ho imbottigliati/e gettati in mare”, amarissimo incipit molto Offlaga Disco Pax che viene sommerso da maracas, campionamenti, chitarra tremolo. Il repertorio di strumenti e campionamenti/filtri che gli Ossi riescono a tirare fuori è davvero sorprendente.

Dal vivo Simone e Vittorio saranno accompagnati da Silvio Brambilla (batteria) e David John Noto (chitarra). E se un disco è solo una miniatura di ciò che può succedere sul palco, conviene non perderli… Lei è grunge, lui urban cowboy potrebbe essere una bomba a orologeria!

Track List

  • Ventriloquist rock
  • Ricariche
  • Hasta la sconfitta siempre
  • Toy boy
  • Out demons out
  • Monk time
  • Miss tendopoli
  • Naturalmente non possiamo pagarti
  • Lei e` grunge, lui urban cowboy
  • O&rsquo; pisciaturu
  • Per sollevare il morale del capo
  • Navarre