Storifilìa<small></small>
Italiana − Rock

Orlando Manfredi

Storifilìa

2019 - Mexicat / IRD
21/06/2019 - di
A lui piace raccontare storie. Nato con il racconto, come Orlando Manfredi canta nel brano che dà il titolo al suo nuovo album, Storifilìa. Ma a lui piace anche mescolare generi, suoni, ispirazioni, spaziando con creatività e energia fra le diverse cifre che compongono il suo mondo artistico. Lui è Orlando Manfredi, laureato al D.A.M.S., diplomato come attore alla Scuola d’Arti Sceniche e alla Scuola Civica di Formazione Musicale di Torino, che, con il gruppo Duemanosinistra, ha condiviso il palco con gli Afterhours, Paolo Benvegnù, Perturbazione e Marco Parente. Dopo aver dato vita a un progetto musicale imperniato su un viaggio a piedi lungo il cammino di Santiago de Compostela, culminato nella pubblicazione dell’album From Orlando to Santiago, con uno spettacolo concerto e un libro, Manfredi raccoglie la propria passione per il racconto di storie, e propone il nuovo lavoro, un caleidoscopio di situazioni e narrazioni sul filo della chitarra, in cui il cantautore affronta tematiche legate non più allo spazio, già esplorato nel disco precedente, bensì al tempo in cui vive.

Così le canzoni compongono un affresco coinvolgente sul rapporto fra uomo e rete, scienza e poesia (come nella complessa Rosetta), lavoro liquido, questione ambientale (Il cuore demolitore, efficace invettiva sulla tecnologia e il suo disastro), e ricerca di un senso della vita (Infinita mia, sospesa e dolente).  Lo sostengono nel cammino, non più verso Santiago, ma in questi tempi disturbati, una voce espressiva e vibrante, una cura attenta per i suoni, che si distaccano dai clichés indie per spaziare nella canzone d`autore, e, infine, un pugno di musicisti validi e compatti, che accompagnano con ricche sfumature il discorso di Manfredi.

Si ascolti, ad esempio, il tono ironico e frizzante di Vecchia come il mono, imperniata sulla retromania, oppure quello epico e quasi tribale di Clandestino piedibus, sui camminanti dei nostri tempi, ai margini della nostra società, eppure così vivi, che ci interrogano sul senso del nostro essere. Federico Puttilli alla produzione artistica e Igor Sciavolino agli arrangiamenti dei fiati (già con Roy Paci, Marlene Kuntz, Banda Jonica), insieme a Manfredi, cuciono un prodotto di qualità, con il contributo d’autore di Matteo De Simone, che firma e partecipa a La bolla, forse l`episodio più radiofonico del disco, con un ritornello ossessivo e coinvolgente; e, mentre la tromba di Nicolò Bottasso sottolinea il clima urbano della canzone, la voce di De Simone ripete E non è facile accettare / Che il centro qui non sono io, e quella di Manfredi invece Vita mia, dimmi come fare a parlarti / Vita mia, dimmi come fare a capirti: una drammaticità di grande presa, per anime sensibili, per un disco che fa centro e che promette di avere una buona resa anche dal vivo.

Track List

  • Storifilìa
  • Il Cavaliere Inesistente del Lavoro
  • Tum Tum (cronache da un terremoto)
  • Clandestino piedibus
  • Infinita mia
  • La bolla (feat. Matteo De Simone)
  • Il cuore demolitore
  • Vecchia come il mono
  • Bottleneck
  • Rosetta

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