Everyone Was Sleeping as if the Universe Were a Mistake<small></small>
Italiana • Alternative • Alt-folk

Ohio Kid Everyone Was Sleeping as if the Universe Were a Mistake

2016 - Autoproduzione

23/02/2017 di Giuseppe Catani

#Ohio Kid#Italiana#Alternative

Dietro al moniker Ohio Kid c’è un universo: quello di Giulio Bonazzi, musicista bolognese di stanza a Lussemburgo. Il suo è un curriculum vitae non ancora ricco, tipico di chi è impegnato a cercare la propria strada, in compenso, le idee sono tante e sembrano ormai arrivate a maturazione. Un paio di EP alle spalle, poi un esordio sulla lunga distanza nel 2012 con The Day When We Descovered the Light, disco devoto all’alt-folk e a un lo-fi più o meno intransigente. A poco più di quattro anni di distanza, ecco il ritorno.

Con Everyone Was Sleeping As If the Universe Were a Mistake, EP autoprodotto, il suono di Ohio Kid, pur rimanendo oscuro e desertico,  si fa più rotondo, più ricercato, più etereo. Tanto da dare vita a cinque canzoni, con l'aggiunta di un breve interludio, di stampo alt-folk, sofferte ed evocative, lente, dilatate, malinconiche e cupe, che immergono l’ascoltatore in una dimensione intima, onirica e al tempo stesso alienante. Il Bonazzi ci mette del suo, distribuendo a piene mani testi non proprio immediati (My happiness is gone, my hands are warm in your empty womb and I break your cups, and I yell your name, I say please return, recitano le liriche tratte da Atoms), immersi in sonorità che a volte ricordano gli Sparklehorse più carichi di pioggia o, almeno dal punto di vista dell’attitudine, gli sbalzi d’umore dei Black Heart Procession.

Un disco che punta dritto al cuore, meglio se in frantumi, disturbante e a tratti sinistro, ma dannatamente affascinante. Il nuovo lavoro di Ohio Kid è un condensato ricco di piccole gemme inaspettate, per giunta  rette da un songwriting solido e maturo. Il rischio è che potrebbero creare dipendenza, specie nelle classiche giornate in cui il tempo scorre senza un perché e il mondo là fuori sembra non appartenerti più.

 

 

 

 

 

Track List

  • The Universe Is a Mistake
  • Cattle
  • Atoms
  • Interlude (I Will Knock at Every Door to Surprise You)
  • Your Drugs
  • Wires (So Silent Only Death Can Hear)