Cicerenella<small></small>
− Italiana

Nuova Compagnia Di Canto Popolare

Cicerenella

1972 -
06/10/2001 - di
Roberto De Simone si mise in viaggio. Parti´ per le periferie della Campania, si reco´ nel Salento, in Calabria, raccogliendo materiale musicale tramandato di padre in figlio per secoli. Il materiale raccolto, quasi tutto di estrazione popolare e contadina, ci restuisce una tradizione vera, pura e pregna di valori semplici e ormai fin troppo trascurati. N.C.C.P. attua un grande progetto di recupero della musica popolare meridionale italiana, proprio quando in tutta Europa e soprattutto in America, centinaia di gruppi stanno dando vita a esperienze di folk-revival. Una differenza sostanziale pero´ separa il progetto dei N.C.C.P. dal resto che si sta facendo: il gruppo non aggiunge nulla alla tradizione. Decide a priori di recuperare tutta la strumentazione originaria escludendo ogni tipo di elettrificazione come invece si sta facendo in America e in Inghilterra contaminando le tradizioni e dando vita a curiosi ibridi musicali. La coerenza sara´ premiata. L´album "Cicerenella", sprizza storia e mediterraneita´ in tutti i solchi del disco. Opera certosina, che si avvale nella parte strumentale di grandissimi musicisti tutti armati di mandolini, chitarre battenti, tamburelli, calascioni, nacchere, scacciapensieri, nonche´ delle straordinarie voci di Beppe Barra, Concetta Barra e Fausta Vetere. Quando fu´ musicato il primo verso dialettale napoletano? E´ impossibile rispondere con esattezza. Di relativamente certo si sa´ che sotto Federico II, e cioe´ nella prima meta´ del 1200, a Napoli era sulle labbra del popolo un motivo a nenia che ancora oggi non e´ stato dimenticato: "Jesce sole, jesce sole - nun te fa´ cchiu´ sospira´! - siente maje che le ffigliole - hanno tanto da pria?". Ed e´ proprio con questa nenia che si apre l´album, canzone da rito propiziatorio che chiama il sole a sorgere e a riscaldare il popolo. Una cnzone antica, pagana nel contenuto, che si fa´ strada con un ipnotico scampanellio che diviene progressivamente delirio invasato. L´album inizia dunque con la piu´ antica canzone napoletana che la storia ricordi e prosegue con villanelle e tarantelle che vanno dalla fine del ´300 al 1800. Una fetta di storia della musica popolare del sud. Come disse Eduardo De Filippo dei Nuova Compagnia di canto popolare: "Quando c´e´ il popolo alle spalle non si puo´ sbagliare".

Track List

  • Jesce sole|Ritornello delle lavandaie del Vomero|Vurria addeventare|Lacrime ´e cundannate|Li ´ffigliole|Canto dei Sanfedisti|La canzone di Zeza|La morte di Mariteto|Quanno nascette Ninno|Cicerenella|Angelare´|Pastorella siciliana