Pirati e Pagliacci<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Nuju

Pirati e Pagliacci

2017 - Latlantide / Distr.Edel
28/03/2017 - di
Quinto album per i Nuju, ovvero Fabrizio Cariati: voce, synth, theremin Marco "Goran" Ambrosi: chitarre e cori  Stefano Stalteri: batteria e cori Gianluca Calò: basso e cori  Marco Giuradei: fisarmonica e synth,  band calabrese formatasi nel 2009, con una storia che comuncia ad essere corposa ed anche interessante, e dei quali Mescalina vi aveva già parlato in occasione dell’uscita di Atto Secondo, pubblicato nel 2011. Per chi non li conoscesse, l’ambito musicale della band è quello che gira attorno a certo Folk Rock, ma anche evidenti rimandi a Rino Gaetano o a certe cose tipo BandaBardò.

Dopo un percorso srotolatosi tra quattro dischi fatti di composizioni nuove, ecco arrivare il momento di fare un sunto della produzone della band, scrollandosi di dosso la polvere della strada e l’odore del gasolio del furgone, lustrando i pezzi più rilevanti del loro recente passato, aggiungendovi alcuni inediti. Diciotto storie legate da un linguaggio musicale che ruota attorno ad un’idea di un souno che s’ispira ad un certo Folk Rock ricco di sfumature diverse che approdano a sfiorare anche il Reggae passando tra richiami balcanici, che mostra sì l’evoluzione di una band nel corso del tempo. Musica di buona qualità dove ogni tanto  l’entusiasmo prende il sopravvento sovraccaricando i testi con un fiume di parole come in Zingara.

La sensazione nettissima che si ha ascoltando un disco dei Nuju, è che siano un gruppo che trova la sua reale dimensione su un palco piuttosto che in studio, dove sembra avvertirsi l’impossibilità a dar sfogo a tutta la loro carica che, appunto, dal vivo deve essere incontenibile. Un paio di canzoni tra tutte, a mio avviso sono certamente la splendida Col Permesso della Luna, che con l’iniziale inedita Menestrello catturano immediatamente l’attenzione. Interessanti anche gli inserti che vedono presenti ospiti di un certo spessore come Modena City Ramblers in L’artista, Combass degli Apres La Classe in Mamamia, Santino Cardamone in Mare lasciami andare, I Musicanti del Vento in Vento, Brace con Lasciami stare, Empatee du Weiss in Acida e, infine, KayaDub in Movement.

Un disco ricco di sfaccettature, come giusto che sia per una raccolta, che merita di essere ascoltato per scoprire, per chi non li conoscesse, un gruppo che merita attenzione.

Track List

  • Menestrello
  • Voci di marinai
  • Zingara
  • L’artista
  • Disegnerò
  • Cirque Grand Paradis
  • Vento
  • Col permesso della luna
  • Lasciami stare
  • Convinto
  • Movement
  • Parto
  • Mare lasciami andare
  • La rapina
  • Mammamia
  • Vanità
  • Il furgone
  • Acida