Overlays<small></small>
Jazz Blues Black − Jazz

Novotono

Overlays

2018 - Parmafrontiere / IRD
27/09/2018 - di
Una conversazione in cui ci si sovrappone senza mai ostacolarsi e sovrastare l’altro, avendo lo scopo di sommarsi per creare intrecci e sviluppi sonori. Questa affermazione si potrebbe applicare a qualsiasi tipo di esperienza acustica. Ma meno sono le voci che entrano in gioco, più è difficile “imbastire” la tela sonora. Creare musica in duo è una impresa ardua; soprattutto se deve avere la capacità di impegnare l’ascoltatore, senza sviare i suoi pensieri su null’altro. I NovoTono sono in due per l’appunto. Due fratelli musicisti e compositori che hanno appena pubblicato il loro nuovo lavoro: Overlays, edito da Parmafrontiere. Ed è proprio dalle sovrapposizioni dei loro strumenti, e solo da essi, che Adalberto e Andrea Ferrari hanno la capacità di rendere magica la conversazione musicale. Affidandosi alle potenzialità espressive del clarinetto e del sax soprano e contralto (suonati da Adalberto) e dal clarinetto basso (suonato da entrambi), il duo presenta dodici brani (undici di loro composizione e una cover) di elevata musicalità, fra scrittura “colta” ed improvvisazione jazz.

Ha spiegare meglio il senso del lavoro ci si può affidare alle parole dei fratelli Ferrari: «Il suono e il silenzio, intesi come primari elementi di un percorso di esplorazione, sono in sé l’essenza di un viaggio espressivo attraverso il quale la comunicatività emotiva personale entra in gioco dando vita al momento creativo. L’ascolto esterno e interno, l’ambiente in cui l’evento si compie, lo spazio temporale e la produzione sono un tutt’uno e costituiscono l’atto creativo stesso…».

E in effetti anche l’ambiente ha il suo grande valore in questo disco, infatti i NovoTono hanno deciso di dedicare alla città fantasma di Consonno (in provincia di Lecco) il proprio teaser di presentazione di Overlays. Così affidandosi alla regista e fotografa Cristina Crippa, i due fratelli Ferrari, con i loro strumenti, “sonorizzano” rendendoli vivi, gli angoli di un luogo magico e senza tempo. Ma forse è meglio chiamarlo un “non luogo”, dove il Conte Bagno tentò negli anni ‘60 di costruire una Las Vegas nostrana, stravolgendo territorio edorografia, fino all’inevitabile frana del 1976, che ha devastato strade e luoghi condannando questa città dei balocchi all’abbandono e all’oblio. Il video è anche un omaggio alla street art di questo tempo: musica e arte diventano così complici di un tentativo visionario di trasformare il degrado, in poesia il sognante abbandono di questi luoghi.

Track List

  • Idea
  • Sound Circles
  • Sorpasso
  • Dance
  • Half
  • Ragnomatto
  • Intermezzo (Odwalla-Lonely woman)
  • Klezaround
  • Magma
  • Overfly
  • Two Lakes