Salento senza tempo<small></small>
− Italiana, Word Music

Nidi D’arac

Salento senza tempo

2007 - Promo Music/Egea
04/04/2008 - di
Nel vasto panorama della tradizione musicale salentina i Nidi D’Arac si sono sempre distinti per aver ottenuto da elettronica e sperimentazione una miscela sonora innovativa che ha contribuito a diffondere e trasformare la canzone popolare e la pizzica taranta.
Non è facile districarsi in questo mondo e non rimanere incappati in decine di gruppi che imitano, ricalcano quello che è stato scritto e trascritto sulla danza pizzica e le sue origini, oltre all’eccessiva amplificazione delle mode passeggere. Possiamo evidenziare che la band leccese ha dato un contribuito fondamentale, ricercando sempre nuove strade musicali, coniando nuovi codici che forse un giorno rinnoveranno i canoni di questo stile tradizionale di una delle zone più belle del nostro sud.
Con “Salento senza tempo” i Nidi D’Arac abbandonano l’elettronica, rimpiazzata degnamente da chitarre e strumenti a corda, abbandonandosi ad un complesso completamente acustico.
I momenti fondamentali del disco sono tre e in quasi tutti è la chitarra ad esprimere melodie esotiche, non propriamente legate al suono tradizionale, come succede in “Sia benedettu ci fice lu munu” dove l’eccellenza degli arrangiamenti per chitarra viene sottolineata dai violini e dalla ritmica pizzicata. In “Su rrivato a San Frangiscu” la chitarra abbraccia di meno il suono del mare nostrum per associarsi ad un piglio folkloristico più nordico, in cui la tradizione rappresenta una presenza costante che non abbandona mai il concetto popolare contenuto nell’anima di tutti i brani, scanditi dal ritmo incessante del tamburello.
Con la loro musica Alessandro Coppola e soci dimostrano di essere abili in più frangenti, fornendo sempre un maquillage mai banale di canzoni dal forte sapore di terra: la voce mantenuta nelle registrazioni è ruvida, mentre la tecnica del cantastorie e il canone standard delle pizziche vengono accompagnati dalla batteria rock, come in “Aremo Rindineddha”, o increspati da registrazioni che sembrano autentiche e che ricordano i racconti che gli anziani fanno sulla soglia della porte nelle ore estive e serali (“Su vinutu luntanu luntanu”, “Salento senza tempo”).
Per i puristi e assidui frequentatori delle ronde, drogati irrecuperabili di taranta, non mancano alcune sessioni strumentali dei Tamburi a San Rocco (dedicate al Santo Patrono di Torrepaduli) oltre alle canoniche rivisitazione dei classici salentini.

Track List

  • Aremo Rindineddha|
  • 29 Giugno|
  • Salento senza tempo|
  • L´ecchi toi|
  • Sia benedettu ci fice lu munu|
  • Nnazzu nnazzu|
  • Mmalavita|
  • Su rrivato a San Frangiscu|
  • Sale e crita|
  • Su vinutu luntanu luntanu|
  • Tamburi a San Rocco|
  • Quante tarante?|
  • Pizzica pizzica|
  • Pizzica tarantata|
  • Ipocharia|
  • Klama