Circles<small></small>
Rock Internazionale − Alternative − folk, indie-rock

News For Lulu

Circles

2014 - Urtovox / Audioglobe
02/11/2014 - di
A differenza della volta precedente, questa volta, sono bastati solo tre anni, ai News For Lulu, per dare un seguito all’ottima prova di They know (2011) e ritornare a calcare la scena underground italiana.
Circles, il nuovo lavoro, è un’istantanea fotografica divisa in dodici scatti che raffigurano l’immobilità umana un momento prima l’accadere di un evento importante, in cui l’uomo si ferma, consapevole o meno, e valuta la possibilità di un cambiamento trovandosi di nuovo al punto di partenza di un nuovo ciclo, così, da richiamare la metafora del “cerchio”.

Come per il precedente, anche questo lavoro parte da una certezza musicale di base come l’indie-pop, dando sfogo, successivamente, alle più disparate influenze musicali, per poi ritornarci, riprendendo, anche in questo caso, la metafora del “cerchio”.
Circles è un disco bellissimo, la dimostrazione pratica dell’avvenuta maturità musicale dell’essemble capitanato da Umberto Provenzani (ex Ultraviolet Make Me Sick), già iniziata con They know.

Basta poco per lasciarsi catturare e trasportare dalle incantevoli ed eleganti parabole sonore che la band è stata capace di elargire nel giro di una quarantina di minuti, dimostrando, nuovamente, l’ottimo uso degli strumenti a disposizione, e rilevando, d’altra parte, una capacità, in fase di arrangiamento, degna di nota.
Un’eleganza sonora sviscerata già nella traccia iniziale (Into nowhere), deliziosa ballata indie-pop memore di Harry Nillson, e che spiana la strada al resto del disco, dove prendono forma, passo dopo passo, le influenze che hanno accompagnato nel corso degli anni ogni singolo componente dei News For Lulu.
Un disco senza cali di tensione, dove ogni singola traccia tratteggia un intenso quadro sonoro a parte, basti pensare a brani come Spring burns deliziosa ballata psichedelica in stile Band Of Horses, a Follow and run che richiama il pop anni settanta dei Fletwood Mac con le voci femminili di Laura Burhenn e Orenda Fink, a Grin and bear it, per rimanere nei settanta con dei piacevoli coretti, e ad Eagles dalla struttura musicale variopinta.

Un disco carico di tinte pop e sfumature sonore che arricchiscono ogni singolo episodio rivelando ottime intuizioni come in Say hello with a wave, New year’s Eve (brano decisamente più movimentato) e Flowers in the oven che rimanda ai Roxy Music, senza tralasciare brani del calibro di Rain e Your uniform, fino a chiudere il cerchio metaforico con la title-track.
 
Un disco consigliato.

Track List

  • Into nowhere
  • Spring burns
  • Follow and run
  • Grin and bear it
  • Eagles
  • Say hello with a wave
  • New year’s Eve
  • Rain
  • Your uniform
  • Flowers in the oven
  • Oh no
  • Circles

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