Da a ad a<small></small>
− Italiana, Pop

Morgan

Da a ad a

2007 - Sony Bmg
08/08/2007 - di
Si è parlato e straparlato di “Da A ad A”, come succede per ogni uscita di Morgan, cadendo nel gioco provocante ed altezzoso del personaggio. E dopo tante parole sembra che ammiratori e detrattori si annullino a vicenda, perdendosi in un labirinto di ragioni che non portano da nessuna parte, che tornano al punto di partenza, proprio come indica il titolo di questo disco.
E il punto di partenza è sempre lui, Marco Castoldi, con quell’atteggiamento da grande artista che indispone molti, con quell’approccio vanitoso con cui maschera le sue ambizioni e le sue ossessioni. Risulta quasi impossibile separare il personaggio dalla sua musica, soprattutto in questo nuovo album in cui pare canti le sue pene sentimentali con Asia Argento o chi per lei.
In realtà quella di Morgan è “una storia d’amore e di vanità”, per cui l’amore è un pretesto, un camuffamento per parlare d’altro, quasi sempre di sé. Morgan lo fa anche stavolta chiudendosi in una dimensione esclusiva: dopo il suo appartamento (“Canzoni dell’appartamento”, 2003) e dopo la collina di De Andrè (“Non al denaro, non all’amore nè al cielo”, 2005), si è ritirato in una dimensione ancora più presuntuosa stipando in un solo cd una quantità immane di suoni, generi e citazioni.
Proprio questo giocare a nascondino, questo voltare la faccia all’ascoltatore è limite e pregio del disco: da una parte infastidisce e dall’altra stimola. Così come l’abbondanza tracotante di parti di cui il disco è carico, manco fosse un hard disk sottoposto ad un download senza pausa.
“Da A ad A” è un lavoro che attinge molto a quanto fatto dai Mariposa e in questo immaginiamo che la presenza di Enrico Gabrielli abbia contato. A differenza però di questi Morgan ha un approccio meno surreale, più dadaista (anche qua il titolo è un buon indizio) per cui ne esce un’estetica più aristocratica che arriva a tirare in ballo anche Bach, Wagner, Erasmo da Rotterdam e la teoria delle catastrofi.
Trovarsi di fronte un disco pop del genere rischia di accendere l’ego soprattutto dei critici, perché Morgan fa il colto anche quando gioca con gli animali dello zoo, mettendoci dentro la psicanalisi, la psichedelica, l’opera e chissà cosa ancora. C’è quindi da sbizzarrirsi in ogni canzone, ma a tratti la scaletta si appesantisce, manca di giocosità e difatti “U-Blue” suona come una boccata d’aria, anche se poi è più di un semplice divertissement. In alcuni pezzi Morgan convoca addirittura l’Orchestra da camera del Teatro Regio di Parma, solo che spesso il suo gioco colto finisce per essere un cut up moderno che somma molteplici identità fino a disperdere la propria.
“Da A ad A” avrebbe potuto farci girare la testa in modo diverso, se solo il suo autore avesse avuto un minimo di misura e di leggerezza. Ma stiamo di nuovo parlando di Morgan e quindi siamo tornati al punto di partenza: da A ad A.

Track List

  • Amore assurdo|
  • Da A ad A|
  • Animali familiari|
  • Tra 5 min.|
  • Demoni nella notte|
  • Una storia d’amore e di vanità|
  • La verità|
  • U-Blue|
  • La cosa|
  • Liebestod|
  • Contro me stesso

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