Ka-Meh<small></small>
Emergenti − Alternative − rock, psichedelia, garage-punk

Misère De La Philosophie

Ka-Meh

2014 - GarageRecords/Goodfellas
04/04/2014 - di
Dannatamente bravi per essere italiani, direbbe qualcuno, ma forse pregiudizi a parte, questa è semplicemente la verità. Gran bel lavoro quello dei Misère De La Philosophie, un disco complesso e articolato, ma soprattutto molto intelligente. 
Inutile elencare tutti i riferimenti musicali che sorgono nella mente durante l`avvicendarsi delle tracce, alcune sfacciate all`inverosimile ma comunque accettabili.
Questo disco riporta la mente subito il rock degli anni Novanta, quando in italia dall`ombra iniziavano a sorgere realtà alternative straordinarie, quando i gruppi che oggi predominano la scena indipendente erano agli albori e iniziavano a prendersi lo spazio meritato. 
Ka-meh è ricco di emozioni contrastanti, che fanno continuamente a botte, a metà strada tra il rock classico e la psichedelia del sound post-punk degli ultimi decenni, tutte caratteristiche che lo rendono attualmente poco "italico".
La lingua, quella sì che è italiana, vessillo di quegli squarci di qualità musicale a cui si accennava pocanzi.

La band non ha ancora spento la quarta candelina, giovane di costituzione, possiede tutte le marce per continuare a fare bene, anci meglio. Ma davvero non vi richiama nulla alla mente?!? Misère De La Philosophie è prima di tutto il titolo di una celebre opera di Karl Marx e se il riferimento storico deve ritrovare necessariamente un richiamo nell`opera della band, sicuramente ci si può riferire alla minuziosa perfezione dei suoni, alla ricerca dello stile autentico e originale che potrebbe contraddistinguere la musica del gruppo: spinta, impenetrabile.

Bobok è il biglietto da visita, anche se non il singolo ufficiale, è uno dei pezzi più incisivi dell`intero album, così come Interferenze, psichedelica ballad in cui si lasciano esplodere tutte le sonorità della band, quasi un appello stilistico, una dichiarazione d`intenti.

Poi, solo alla fine, ci si ferma un attimo a riflettere, senza rancore alcuno e sulle note rindondanti di Ombre corte la testa va il tilt, inizia il viaggio introspettivo entro se stessi e la musica si spoglia quasi completamente, lasciando alle chitarre distorte l`arduo compito del saluto finale. Quasi a voler lasciare il discorso sospeso, in modo che ognuno compia il viaggio a modo proprio, solo spinto dalle note lunghissime dell`ultima canzone del disco. 

Track List

  • BOBOK
  • INTERFERENZE
  • ERESIA
  • MAELZEL
  • NELLA SUA TANA
  • TERRORE
  • A VOI
  • PRENDI I SOLDI
  • LA NOTTE E` FINE
  • OMBRE CORTE

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