Io, Domenico e tu<small></small>
Italiana • Canzone d`autore

Mirco Menna Io, Domenico e tu

2014 - Protosound Records

10/11/2014 di Mario Bonanno

#Mirco Menna#Italiana#Canzone d`autore

A me questa storia della canzone d’autore che nasce con Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno non mi ha mai convinto fino in fondo. Anzi meglio: non mi ha mai convinto affatto. Non ci trovo peso letterario, non trovo continuità civile nelle canzoni di Domenico Modugno. Certo se canta Amara terra mia, ancora ancora se canta La lontananza, Vecchio frac. Penso però siano episodi sporadici, parentesi di un repertorio generalmente più istrionico, teatrale. Non che debba essere necessariamente un difetto, resta il fatto che Modugno cantautore no, proprio non ce lo vedo. Nemmeno nell’accezione allargata che (purtroppo) ha assunto il termine oggi come oggi. Ma voi davvero riuscite a immaginarli gente come LolliGuccini impegnata anche soltanto a concepire canzoni come La donna riccia, Io mammeta e tu, e via a discendere tra gli anfratti del canzoniere modugnano più scanzonato e dialettale? 

Rimango ostinatamente attestato sull’imprescindibilità del binomio forma-contenuto: la canzone d’autore - nel senso più pieno della sua fenomenologia  - è intrinsecamente legata al milieu politico-sociale degli anni Settanta, prima soltanto qualche prodromo (il De Andrè francese degli album d’esordio, il Tenco più impegnato) e molti abusivi loro malgrado, per superficiale uso comune storico-saggistico. Mimmo Modugno tra questi. Il pretesto della tirata - che poi tirata non è, piuttosto un tentativo di chiamare le cose col loro nome – mi è dato dal disco-tributo che Mirco Menna dedica proprio allo specifico modugnano, un live di cover che lo attraversa in senso acustico, polposo, esaustivo: dai napoletanismi di ‘O ccafè , Resta ‘cu mme, Tu si ‘na cosa grande (e della già citata Io mammeta e tu) al meriodionalismo dolente-cartolinesco di ‘U pisce spada, Tambureddu, Cavaddu cecu de la miniera, Chi mi facisti fari

Il cd si intitola Io, Domenico e tu. Riconoscimento a Modugno (dallo spettacolo omonimo che ha girato i teatri di tutta Italia) e la sua scaletta comprende anche - noblesse oblige - alcuni dei classicissimi in italiano Piove, Nel blu dipinto di blu, La lontananza, Vecchio frac, diversi altri, per un totale di 21-canzoni-21, suonate & cantate come si deve, cioè con guizzi e divagazioni contenute nel rispetto comunque di un mostro sacro della canzone dell’evo prima dei cantautori.  Con Menna spartiscono il palco Enrico Guerzoni (violoncello), Maurizio Piancastelli (tromba e tastiere), Roberto Rossi (batteria, percussioni, flauto e cori) e sotto gradite spoglie di guest star Mario Incudine (La donna riccia) e Patrizia Cirulli (Tu si ‘na cosa grande). Gli esiti complessivi sono più che apprezzabili, alla faccia del surplus di omaggi, rielaborazioni & rifacimenti, imposti come trend salva capre & cavoli per discografie senza più idee.

 

Track List

  • O CCAFÈ
  • AMARA TERRA MIA
  • LA LONTANANZA
  • LA MALARAZZA
  • RESTA CU’MME
  • LA DONNA RICCIA
  • TRE BRIGANTI TRE SOMARI
  • NOTTE CHIARA
  • L’AVVENTURA
  • TU SI ‘NA COSA GRANDE
  • LU PISCI SPADA
  • LAZZARELLA
  • COSA SONO LE NUVOLE
  • UN CALCIO ALLA CITTÀ
  • VECCHIO FRAC
  • NEL BLU DIPINTO DI BLU
  • PIOVE
  • IO, MAMMETA E TU
  • LU TAMBUREDDU
  • CAVADDU CECU DE LA MINERA
  • CHI MI FACISTI FARI

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