Made in The Sixties<small></small>
Jazz Blues Black − Blues

Mike Sponza

Made in The Sixties

2018 - Epops / SELF
09/09/2018 - di
Giovedì, 6 Settembre 2018, a Parabiago(Mi),  nell’ambito del Soundtracks Jazz & Blues Festival, giunto alla sua 14° Edizione, ho potuto ammirare Mike Sponza e la sua band (in otto) con tanto di sezione fiati e due coriste in uno show assai convincente di blues, rock, funky di altissimo livello artistico.

Chitarrista, cantante, compositore, bandleader, il triestino Mike Sponza, friulano di nascita e bluesman per scelta, resta un solido punto di riferimento nell’ambito della scena blues italiana che ora lo vede approdare ad un nuovo album dal titolo assai referenziale di Made in the Sixties.

Sponza esordisce nel 1997 con l’album News For you prodotto dal compianto veneziano e noto bluesman, chitarrista e cantante Guido Toffoletti con cui Mike ha registrato 3 dischi. Nel 2003 viene dato alle stampe l’album Mike Sponza per la Blue Tattoo Music featuring Duke Robillard e Herbie Goins e nel 2005 il concept discografico Kakanic Blues, primo disco realizzato con l’ensemble Mike Sponza & Central Europe Blues Connection che comprende alcuni tra i principali esponenti della scena blues-jazz del Centro Europa, musicisti assai meritevoli quanto altrettanto sconosciuti da noi. Nel 2006 Mike pubblica il DVD Live In Italy con la formazione centroeuropea e il leggendario chitarrista californiano Carl Verheyen (già con i Supertramp, apprezzato session-man nonché autore di libri musicali didattici e giornalista per varie testate tra cui l’italiana Chitarre). Nel 2007 è la volta di Kakanic Blues 2.0, 12 brani che coinvolgono ben 25 musicisti da 12 stati europei.

Blues Around The World, Steady Rollin - Bob Margolin with The Mike Sponza Band del 2011  pubblicato negli Stati Uniti dalla Vizztone Record rappresenta un episodio importante con tanto di tour sold-out in Francia, Germania, Olanda, Belgio, Danimarca, Ungheria, Slovenia, Serbia, Croazia ed Austria. Bob Margolin (ex Muddy Waters Band dal 1973 al 1980) soprannominato Steady Rollin’ ha voluto con sé Mike Sponza in questo ambizioso progetto.

Nel 2012 esce Continental Shuffle, blues con i controfiocchi, un doppio CD in cui l’eclettico Sponza raggruppa 35 musicisti di 15 nazionalità differenti con brani originali interpretati magistralmente in una sorta di song crossing reciproco e a detta del sottoscritto il suo album migliore in assoluto, da non lasciarselo perdere!  Nel 2013 ecco Mike Sponza & Orchestra, album e Dvd realizzati dal vivo con l’Orchestra Sinfonica della RTV Slovenia con brani originali di Mike arrangiati per un ensemble di 40 elementi.  Il 2016 è l’anno di Ergo Sum, disponibile in vinile e CD per la Epops, non solo un album blues ma un progetto rivoluzionario e originale in cui la lingua e la cultura latina incontrano il blues, registrato ai mitici Abbey Road Studios di Londra e con ospiti eccellenti come Dana Gillespie e Ian Siegal. Mike Sponza ha girato il mondo e in particolare l’Europa, portando avanti il verbo della sua musica e collaborando anche con Georgie Fame, Pete Brown, Lucky Peterson e Louisiana Red per fare soltanto alcuni nomi.

Ad inizio del 2017, Rob Coss, produttore della scena rock-blues inglese e braccio destro di Giles Martin agli Abbey Road Studios, propone a Sponza di produrgli il suo nuovo lavoro discografico. Nasce quindi la collaborazione con Pete Brown, uno dei maggiori autori di rock inglese, attivo dai primi anni ’60, ma soprattutto l’uomo dietro i principali successi dei Cream e co-autore per i testi di canzoni epocali come Swalabr, Sunshine Of Your Love, Take It Back e Dance The Night Away da Disraeli Gears del 1967, White Room, Politician, Deserted Cities Of The Heart e As You Said dal doppio LP Wheels On Fire del 1968,  Theme From An Imaginary Western dall’album solista Song For A Tailor di Jack Bruce del 1969 e I Feel Free (Jack Bruce-Pete Brown) dall’album Fresh Cream  del 1967, edizione americana.

Made in The Sixties è un personale omaggio ed un album dedicato agli anni ’60 che per Mike Sponza è una decade fondamentale, molto affascinante sotto ogni profilo. 10 canzoni per ogni anno. Dieci storie ispirate da eventi, fatti, persone, culture, idee che si intrecciano per guardare gli anni Sessanta in una duplice prospettiva: da una parte il lato glamour, scintillante e swinging del periodo ed invece buio e problematico dall’altra. Dieci anni controversi che hanno cambiato la cultura giovanile per sempre, il tutto qui filtrato con linguaggi musicali diversi: dal rock al latin, dal pop all’acustico, dal soul al rock ‘n’roll. Si parla di vari argomenti: dalla Guerra Fredda alla crisi cubana, dall’assassinio di Kennedy alla svolta artistica di Bob Dylan (dall’acustico all’elettrico) ed il movimento studentesco del ’68, dei matrimoni di Elvis e Prescilla Beaulieu Presley (1° Maggio 1967) e di Paul e la fotografa Linda Louisie Eastman in Mc Cartney incontrata in un club a Londra la prima volta nel 1967. Il 1964 è qui rappresentato da una canzone Glamour Pass ispirata dalla visione della bionda e affascinante attrice svizzera Ursula Andress, il sogno di tanti e che fece folgorare il mondo intero con la sua immagine con la fuoriuscita dall’acqua del mare dei Caraibi in bikini bianco nel primo film della serie James Bond, agente 007. Periodo gli anni ’60 ricorda Mike Sponza, in cui le super car erano le Jaguar E-Type, alla radio c’erano i Beatles e al cinema andavi a vedere James Bond.

L’album con 10 canzoni tutte scritte da Mike Sponza e Pete Brown é stato inciso e prodotto agli Abbey Road Studios di Londra con 5 Special Guests (Dana Gillespie, Eddie Reader, Pete Brown, Nathan James e Rob Cass) ed anticipato dal singolo Blues For the Sixties. Mike è legato al mondo automobilistico vintage e in copertina è raffigurata una Porsche con la targa della macchina di suo padre (TS 86950) che risale al 1966. Pete Brown oltre ad aver contribuito come autore dei testi canta in A Young Londoner’s Point of View On Cuban Crisis di oltre 5 minuti, dai ritmi latineggianti e i fiati sia di cornice che in evidenza, mentre in Good Lovin’ è voce solista la baronessa e fenomenale Dana Gillespie con un bel assolo di organo. In diversi brani spiccano inoltre i fiati di Chris Storr alla tromba e Aaron Liddard al sax tenore e baritono mentre Michele Bonivento è all’organo, celesta e piano, con Roby Maffioli che da 32 anni, dal 1986 collabora spesso dal vivo e su disco con Sponza suonando il basso ed infine Moreno Buttinar alla batteria.

La copertina del CD e le illustrazioni sono di Romeo Toffanetti, celebre fumettista italiano (nato a Buenos Aires, Argentina ma trasferitosi da noi con la famiglia in giovanissima età) e dal 1989 reclutato dalla Sergio Bonelli Editore e disegnatore di Nathan Never. Made in the Sixties è una sorta di cronistoria musicata che sviscera anni pieni zeppi di ideali, geniali invenzioni musicali ed una gioventù con il vendo in poppa. Funky é l’iniziale Made in the Sixties che dà il titolo all’album con l’assolo di chitarra di Sponza, la sezione ritmica prorompente, i cori ed i fiati in evidenza e la stessa e successiva Cold, Cold, Cold.  Suoni exotica e da film di James Bond la musica di Glamour Puss cantata da Mike Sponza con ritmi funky davvero riusciti, la chitarra in primo piano e i cori a completare questo brano di oltre 5 minuti. Even Dylan Was Turning Electric è cantata splendidamente da Eddi Reader, cantautrice, cantante e musicista scozzese di Glasgow.

Blues, soul, funky, rock ben suonati e con i dovuti crismi. Il risultato é un CD davvero indovinato e sostanziale per sonorità, contenuti, scrittura e canto. 

Track List

  • . 1960 - Made In The Sixties
  • . 1961 - Cold, Cold, Cold
  • . 1962 - A Young Londoner’s Point Of View On Cuban Crisis
  • . 1963 - Day Of The Assassin
  • . 1964 - Glamour Puss
  • . 1965 - Even Dylan Was Turning Electric
  • . 1966 - Spanish Child
  • . 1967 - Good Lovin’
  • . 1968 - Just The Beginning
  • . 1969 - Blues For The Sixties

Concerti Mike Sponza

  • Mike Sponza @ Al Mulinar - Via Spilimbergo 64 Fagagna

    16Novembre