Partners in Time<small></small>
Jazz Blues Black − Jazz

Mike LeDonne

Partners in Time

2020 - Savant / IRD
21/05/2020 - di
Partners in Time (2019), un titolo perfettamente riuscito per il ventiduesimo album del pianista americano Mike LeDonne - ex Widespread Depression Jazz Orchestra - che come partners vanta niente meno che il celebre contrabbassista sei volte vincitore di Grammy Award Christian McBride (Herbie Hancock, Pat Metheny, Joe Henderson, Chick Corea, Paul McCartney, ecc.) e il versatile batterista americano Lewis Nash (The Blue Note 7).

Otto tracce per un totale di poco più di cinquanta minuti di puro bebop, chiudendo gli occhi e lasciandosi guidare dal trio si scivola veramente in un’atmosfera newyorkese anni 40.

Ad aprire il disco Lined with a Groove, standard di Ray Brown performato in maniera eccellente e su cui Nash si lascia andare a un solo di voce (unica parte vocale del disco), a seguire un’impeccabile My Funny Valentine (Richard Rogers) e poi Saud, il primo dei tre pezzi firmati LeDonne, un brano che si contraddistingue dalle altre tracce per l’oscuro clima in cui si piomba sin dall’inizio grazie all’intro di contrabbasso, tetro a tal punto da aspettarsi di sentire la voce di Ozzy Osbourne unirsi da un momento all’altro. Nonostante il piano di LeDonne subentri a scandire la ritmica la tensione permane e viene ripresa per tutti gli otto minuti e mezzo della canzone (la più lunga del disco).

Lament (J.J. Johnson) riporta nella magica e più classica atmosfera bebop con melodie decisamente più dolci rispetto al brano precedente e un ritmo pacato, anticipa Recovery Blues, altro pezzo di LeDonne, vivace e con un ritmo incalzante a cui non manca un solo di McBride su cui le dita di Mike LeDonne si appoggiano con sicurezza nei momenti più alti. Seguono Here`s That Rainy Day (Burke/Van Heusen), N.P.S. (Cedar Walton) e Bopsolete, ultimo brano di LeDonne e ultimo brano del disco che risponde alla domanda celata nel titolo.

No, il bebop non è assolutamente obsolete, a darci conferma questi sei minuti in cui il trio porta virtuosismi e maestria ad altissimi bpm tenendo vivo il genere, e in cui ogni membro si prende il suo spazio per confermare con un solo il proprio altissimo livello.

Partners in Time più che un disco è quindi la collaborazione fra tre musicisti che seppur con background differenti, confluiscono insieme nella progenie di un genere mistico che dimostrano di saper maneggiare con esperienza e tengono vivo in degli anni ormai lontani dal suo tempo.

Track List

  • Lined With A Grove
  • My Funny Valentine
  • Saud
  • Lament
  • Recovery Blues
  • Here`s That Rainy Day
  • N.P.S.
  • Bopsolete