Letters never sent<small></small>
Rock Internazionale − Songwriting

Michele Miko Cantù

Letters never sent

2019 - Michele Miko Cantù / Frequenze / IRD
12/12/2019 - di
Quando un musicista vuole regalarsi e regalare nuove sensazioni, percorrere strade inusitate e prendersi un respiro diverso, liberatorio e gratificante, la scelta è complessa: viaggiare, collaborare con altri artisti, sperimentare...Michele Miko Cantù, front man della storica band Backseat Boogie, attiva dal 2007, ha scelto quella meno battuta e forse più difficile: cambiare approccio musicale, cambiare strumento e suoni, e lasciarsi trasportare dall`ispirazione che gli proviene dai grandi del songwriting, proponendo un pugno di belle canzoni armato della chitarra acustica.

Nasce così un disco acustico, intimo e essenziale, curatissimo nei dettagli: Letters never sent, che si avvale di collaboratori di grande valore, giovani e meno giovani, ma tutti sulla stessa frequenza d`onda, come il dobroista Paolo Ercoli, lo Shiver Andrea Verga, Eugenio Poppi e tanti altri. L`ascolto dei brani scorre piacevole e suggestivo, con punte di autentica emozione, come nel caso di Memory lane, ballata densa di rimpianti e ricordi, tanto più sorprendente, quando si pensa che emerge dalla penna compositiva di un artista giovane, che qui però sembra assumere la voce narrante di un uomo vissuto.

L`omaggio di Cantù a maestri più conosciuti, come lo Springsteen di Nebraska o lo Steve Earle di Galway Girl (unica cover del lavoro) non è mai pedissequo, ma vivificato da una vena personale, e da una voce delicata ed espressiva, oltre che da una sapienza tecnica notevole, come viene dimostrato fin dal primo brano del disco, Keep on going, sorretto da un fingerpicking delicato, ma incisivo, oppure dal groove blues di Been smoking too long.

Altrove, invece, le sfumature si fanno più spesse, come in Prison Guard, energica country song, in cui si apprezza la classe chitarristica di Cantù, fino a raggiungere tonalità ironiche, nel divertente dixieland di Turn some music on. Ma i risultati maggiori sono raggiunti quando le composizioni esprimono un`ispirazione nostalgica e meditativa, che ricorda lo shoegaze di Neil Halstead; si ascoltino Lay down your worries, con una sognante intro di piano, la sospesa Millions, col tappeto di chitarra e violino ad abbracciarci, o ancora la conclusiva e quasi autobiografica 27 Years Old, omaggio ad atmosfere alla Drake e ispirazione contemporanea.

Un lavoro ricco e duraturo, che sarebbe splendido apprezzare anche nella dimensione live.

Track List

  • Keep on Going
  • Millions
  • Memory Lane
  • Prison Guard
  • Turn Some Music On
  • Been Smoking Too Long
  • Galway Girl
  • Lay Down Your Worries
  • Singapore
  • 27 Years Old