Un´ala di riserva- Messa laica per Don Tonino Bello<small></small>
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Michele Lobaccaro Un´ala di riserva- Messa laica per Don Tonino Bello

2011 - Edizioni La Meridiana

03/06/2011 di Arianna Marsico

#Michele Lobaccaro#World#World

Un´ala di riserva è un omaggio a Don Tonino Bello, vescovo in prima linea per la pace e la lotta ad ogni forma di emarginazione, in occasione dei 18 anni dalla sua morte. Una vita, la sua, realmente a fianco degli ultimi cui le gerarchie ecclesiastiche sono vicine spesso solo a parole. Una vita da francescano d’altri tempi, vissuta all’insegna di un Cristianesimo che si interroga sui propri errori, che tanto ha da insegnare ai novelli crociati senz’anima. Questo travaglio da lui affrontato è riassunto nella Preghiera a Cristo (contenuta nel libro che con l’album compone il cofanetto).  

E questo messaggio di amore universale e concreta fratellanza è in grado di colpire a prescindere dalle idee religiose (chissà che ne penserebbe Fabrizio De Andrè con il suo Testamento di Tito) ed è stato in grado di unire per il progetto Un´ala di riserva artisti dalle personalità tanto diverse, partendo dall’ideatore Michele Lobaccaro dei Radiodervish per arrivare a Franco Battiato e Caparezza. Ecco quindi perché Messa laica per Don Tonino Bello è il degno sottotitolo del disco: un tributo a chi si è tanto speso per il prossimo non può avere né colore politico né connotato esclusivamente religioso. La pienezza di una vita ricca di amore è un dono per tutti.

I brani originali, composti da Michele Lobaccaro, traggono ispirazione da alcuni scritti del vescovo. A livello musicale fondono arcano e moderno, in una miscela dialettica  che fa viaggiare nella storia le parole di speranza. Un perfetto esempio della composizione di questo dualismo è Auguri scomodi  in cui al cantato etereo e profetico di Lobaccaro fa da contrappunto il rap di Caparezza. E’ un’invettiva vibrante contro l’appiattimento nei rapporti umani causato da mezzi, quali i social network ad esempio, che dovrebbero favorirli e che spesso invece li riducono a formali scambi di informazioni privi di reale interesse. Donna di frontiera, interpretata da Alessia Tondo, è quasi un salmo che ricorda con dolcezza non solo Maria ma ogni madre coraggio pronta a superare ogni confine per il proprio bambino. Un’ala di riserva, la title - track, cantata da Nabil Salameh, ricorda la finitudine umana che solo una catena solidale può far superare. I suoni evocano paesi lontani come l’Armenia e ritmi lenti in cui ritrovare il proprio Io.
I brani tradizionali ricevono nuova linfa dalla commistione con sonorità mediterranee e non solo. A cominciare da Agnus Dei con Franco Battiato e Nabil Salameh (Radiodervish). La solennità è intatta ma l’impasto vocale le conferisce calore ed un tocco di mistero. Per non parlare del Magnificat presentato dagli Adria in veste sinuosamente arabeggiante che prende cuore e corpo, con un coro emozionante come un gospel (spesso è proprio l’anima a mancare nei canti religiosi odierni, tristi rituali vuoti che allontanano fedeli e non). O ancora il Credo cantato da Giovannangelo de Gennaro con voce carezzevole come ambrosia.

Un´ala di riserva - Messa laica per Don Tonino Bello è un mappamondo di suoni, una coperta calda per i bisognosi e per le anime fredde.

Track List

  • Agnus Dei cantata da Franco Battiato e Nabil Salameh
  • Donna di frontiera cantata da Alessia Tondo
  • Gloria cantata da Fabrizio Piepoli
  • Un´ala di riserva cantata da Nabil Salameh
  • Magnificat cantata dagli Adria
  • Auguri scomodi cantata da Michele Lobaccaro e Caparezza
  • Kyrie cantata dall´Ensemble Calixtinus
  • La Lampara cantata da Antonio Castrignanò
  • Credo cantata da Giovannangelo de Gennaro
  • Sanctus cantata dalle Faraualla