Kala<small></small>
− Soul, Easy-list

M.i.a.

Kala

2007 - XL Recordings / Interscope Records
27/02/2008 - di
Tra lo scatolone ormai vuoto del 2007 c’eravamo dimenticati questa importante uscita discografica ad opera di un’interessantissima artista poliedrica: Mathangi "Maya" Arulpragasam in arte M.I.A., migrante d’Inghilterra, vive un po’ ovunque e soprattutto con orgoglio non nasconde di essere nata a Jaffna (Sri Lanka) e di far parte dell’etnia Tamil.
Il titolo del suo nuovo disco, “Kala”, è direttamente collegato al nome della madre a cui dedica i pensieri e valori contenuti. L’album, non classificabile in termini di genere, presenta una forte personalità “black”; le linee guida hip hop portano ad aprire orizzonti di ampio respiro verso un puro pop mondiale.
L’elettronica di “Kala” rappresenta l’elemento fondamentale per identificare l’arte da composer creativa, essenza dell’artista cingalese, mentre i samples, le basi e i beat fanno da rullo trasportatore ad un soul moderno, un tappeto sonoro sgargiante che spesso sfoggia puri e semplici sfoghi dance: infatti la dance hall londinese emerge più di una volta, dal reggae alla sonorità pompate in chiave disco dance-orientale.
Gli argomenti di M.I.A. sono legati all’immigrazione, al capitalismo, all’innocenza dei bambini, alla dignità dei popoli come ci dimostra il rap dei cinque ragazzi aborigeni del gruppo Wilcannia a suon di beat e didgeridoo: sono tutti concetti esposti con gusto, intelligenza e con grande classe, sempre attorniati da una sceneggiatura musicale che raccoglie atmosfere atte a contestualizzare i testi.
Risalta il tribale di “Bird Flu”, come una danza ipnotica, che rappresenta la fisicità Afro. ma non solo. di suoni ritmici e grida primordiali, senza poi contare il capolavoro di “cut and past” di “Paper Planes”, cadenzata dai colpi di pistola e dal rumore dei soldi come una citazione floydiana. Non mancano citazioni anche dal mondo del rock come l’omaggio ai Pixies con alcune strofe di “Where is my mind” interpratate in “20 Dollar” con la tenacia vocale e onomatopeica di una tigre.
M.I.A. si aggiudica il podio assoluto in termini di innovazione e di fenomeno pop: rappresenta l’ennesima voce dal mondo migrante e riesce a far riflettere, sì, ma anche divertire e ballare. Tra l’altro lei è già diventata un fenomeno, di cui si sono accorti i canali mediatici tradizionali, che subito hanno provveduto a censurare e reimpastare la sua immagine secondo i propri modelli.
Per saperne di più: http://en.wikipedia.org/wiki/M.I.A._(artist)

Track List

  • Bamboo Banga|
  • Bird Flu|
  • Boyz|
  • Jimmy|
  • Hussel|
  • Mango Pickle Down River|
  • 20 Dollar|
  • World Town|
  • The Turn|
  • XR2|
  • Paper Planes|
  • Come Around