Psychodelice<small></small>
− Italiana, Pop

Meg

Psychodelice

2008 - Multiformis
14/05/2008 - di
Meg da tempo è uscita dal gruppo. I 99 Posse si riformeranno e ci tornerà. Forse. Ma per ora cerca altro: sè stessa. E quella sé stessa cerca di farla digerire ai suoi fan.
Dei trascorsi passati come “ribelle guerriera”, Maria Di Donna in arte Meg non conserva nulla, ha smesso i panni mimetici per vestirsi di grazia confidenziale, ed ora è una cantautrice “rinata donna” (troppo donna) sottile, evocativa, signora starlet di una Mtv Italia lontana ere dall’antagonismo urbano. Quattro anni fa il debutto omonimo, album intimo ma troppo ampolloso d’orchestrazioni, ed ora il nuovo lavoro “Psychodelice”, uno switch che ne crea una ninfetta pop degli airplays fm; il disco strizza l’occhio alla dancefloor, esprime un sound estroverso, al plexiglass intermittente dove si confrontano le due polarità dell’artista, quella leggera e quella che ancora riesce a soffermarsi su “momenti e parole” pensate.
Meg balla sui beats della computer music (non c’è nessun strumento vivo) di Stefano Fontana (Stylophonic), su dieci tracce cosparse di campionamenti, samplers, loop di respiro freddo e ci mette sopra quel below zero caldo, sospirante che però soffre nel non trovare una rampa d’uscita salvifica per scrollarsi di dosso l’influenza spudorata del fardello “colto pop” di Bjork.
La voce è bella, ma non basta per ricrearsi un’immagine “autonoma”; sebbeneci siano alcuni momenti piacevoli e sentiti, l’album nel complesso galleggia nel dubbio, in quel qualcosa che dovrebbe suonare “nuovo” e che invece non dà soddisfazione, quella che forse ci si aspettava. “Laptop Love”, “Permesso” e “Pandora”, dedicata a Edie Sedgwick, la miliardaria bionda, musa di Warhol morta per overdose” sono le tre tracce dove l’essenza “Islandese” riveste di ulteriore ghiaccio l’apparentamento di Meg con Bjork.
Hip-hop ed elettronica ’90 in “Promises”, texiture avanguardistiche in “Napoli città aperta” e “Runnin fast”, quest’ultima omaggio a Carlo Giuliani (una piccola nostalgia della politica reale?). Troviamo la Mina Mazzini nel culmine dorato degli anni ’60 nella vocalità di “È troppo facile” e il singolo “Distante” dove il pop del pop farà “cassetta” lungo le spiagge italiane nella prossima estate.
“Psychodelice”, tra cantati in italiano e inglese, gira così, tra alti e bassi, e rimane in stallo; può risultare un disco piacevole, brioso, come pure algido e stanco, ma nulla di più. I tanti fan rimpiangono la Meg battagliera dei centri sociali, del suo hip ribelle; Meg da tempo è uscita dal gruppo, e i fan refrattari alla sua nuova vitalità, si augurano che faccia il percorso inverso come Frusciante intraprese anni orsono.

Track List

  • Distante|
  • È troppo facile|
  • Succhio Luce|
  • Napoli Città Aperta|
  • Pandora|
  • Impossibile Trasmissione|
  • Laptop Love|
  • Promises|
  • Running Fast|
  • Permesso?