Camera oscura<small></small>
Emergenti − Alternative − rock, songwriting

Medulla

Camera oscura

2014 - Autoprodotto
10/06/2014 - di
Il viaggio infinito di un essere umano sempre a metà strada tra la luce e il fascino dell`oscurità, il graffio che un dolore atroce lascia in ua debole anima, la paura e il terrore che mozza il respiro. Ecco a cosa si pensa la prima volta che si ascolta questo disco: si contraggono gli occhi, si cerca di capire, si entra nell`ipnosi e ci si immerge nel nero.

A metà strada tra il post rock e le contaminazioni elettroniche dei synth, a volte troppo "maleducati", questo disco è sporco, caotico e a tratti irregolare, perchè se è vero che è manifesto di sonorità rock strizza comunque spesso e volentieri a più generi, scomodando persino la scuola classica del nostro cantautorato e la psichedelia più mainstream.

Camera oscura è appena il secondo lavoro della band milanese e, sebbene non sia impeccabile e perfetto, è sicuramente degno di nota, non fosse altro che da l`idea di una continua evoluzione musicale. Ogni traccia sembra volersi diversificare dalle altre e anche se poi alla fine non riesce, sicuramente disorienta. Nota positiva e caratteristica di rilievo della band è sicuramente la "letteratura" di cui la musica asseconda i toni; la poesia con cui ogni storia è raccontata. 

E allora soffermandosi su ciò ci si può per un attimo dimenticare della ritmica debole, troppo statica dietro canoni triti e ritriti, di quei suoni elettronici che nel caos di alcuni brani sembrano trovarsi a caso, del groviglio di troppe cose che suonano contemporaneamente distogliendo e distorcendo un pò troppo l`attenzione dalla comprensione. 

La presunzione che porta a mescolare e aggiungere elementi atti ad una distinzione a volte genera ancor di più somiglianze e affinità musicali, come a dire che se ci si vuole contraddistinguere forzatamente da qualcosa di simile poi si finisce per assomigliare comunque a qualcos altro. 

Ciò non toglie che i Medulla hanno dato vita sicuramente ad un lavoro di indubbia qualità e quell`ipnotico fascino noir che si intravvede tre o quattro volte in questo disco potrebbe e dovrebbe diventare l`elemento di distacco, il punto di forza su cui concentrarsi nonostante la continua e normale metamorfosi. 

Chissà, dunque, che nel prossimo disco la forza incomparabile di pezzi come La bestia, Il nulla o l`affascinante ballata dark La filastrocca, non possa essere caratteristica principale del groove della band che ormai è arrivata alla formazione "perfetta". Intanto ascoltiamo e aspettiamo. 

Track List

  • LA BESTIA
  • IL LIMITE
  • LA FILASTROCCA
  • LA POLVERE
  • IL COMPLICE
  • IL NULLA
  • LA MASCHERA
  • LA CENERE
  • IL DUBBIO
  • LA NOTTE
  • IL CONIGLIO
  • LA TENEBRA