Terra Di Fuoco<small></small>
Italiana − Folk

Mbl - Musicisti Basso Lazio

Terra Di Fuoco

2010 - CNI
03/11/2010 - di
´Terra di Fuoco´ è un progetto musicale di Benedetto Vecchio che insieme agli MBL (Musicisti Basso Lazio) ha dato vita a questo disco gustoso e a suo modo ´importante´ che vede la collaborazione anche di Eugenio Bennato, fratello del più noto Edoardo, che da anni si occupa di ricerca sulla musica popolare del Sud Italia. Il disco è un classico esempio di tradizione folk nel senso più etimologico e storico della parola; è un disco popolare, fatto per dare dignità al popolo raccontato e per far risaltare – di quel popolo – la storia, le miserie e la voglia di vivere, nonostante tutto. E allora ci troviamo dentro tarante, musiche ciociare, strumenti popolari mescolati dal dialetto basso-laziale che amalgama perfettamente i contenuti e gli stili di questo album. Tre sono gli aspetti su cui vorrei soffermarmi. Il primo è la ricerca etnografica svolta da Vecchio per la realizzazione del disco: si parla di brigantaggio, del fenomeno nato nel Meridione dopo l’Unità, e che Vecchio propone in una chiave orgogliosa e radicale. Nel brano che apre il disco si parla di Domenico Fuoco, ex sergente dell’esercito borbonico realmente esistito, ammazzato dopo dieci anni di guerriglia antipiemontese in una grotta sulle montagne tra Lazio e Molise. In questo senso intitolare il disco ´Terra di Fuoco´, nel suo garbato calembour, è già una presa di posizione netta rispetto ai temi della rivendicazione sociale e del sentimento anti-unitario che il brigantaggio rappresentava. Ma questo filone post-unitario si collega magnificamente con il secondo aspetto che vale la pena sottolineare: la resistenza sulla Linea Gustav avvenuta nel 1944 durante la seconda guerra mondiale. Questa linea andava da Formia a Lanciano passando per Cassino ed è il pretesto usato da Benedetto Vecchio per inserire il tema della liberazione e della sofferenza come nelle splendide ´Collelungo´ e ´Cassino 1944´. Il tutto è sempre amalgamato, e qui arriviamo al terzo elemento, dal folk più semplice e popolare che si riscontra non solo nelle musiche ma anche nei contenuti di ´Ragno, mosca e more´, ´Balla cu me´ e ´Saltaranta´ in cui l’aspetto festoso, popolano, quasi orgiastico dà quel tocco di divertimento e di gioiosa irriverenza che funge da splendido contraltare ai contenuti ´seri´ del disco. E vedendo i (pochi) video che li ritraggono in concerto, mi viene da pensare che la loro vera dimensione, come per tantissimi gruppi di folk popolare, non sia il disco da studio, ma un’agguerrita e scatenata dimensione live, da gustarsi preferibilmente se si conosce il dialetto del luogo e la storia che ne viene raccontata.

Track List

  • Il brigante Domenico Fuoco
  • Sulle Mainarde
  • Ragno, mosca e more
  • Non me ne pento
  • Balla cu me
  • Collelungo
  • Il maggio di Esperia
  • Danza nel cosmo
  • Cassino 1944
  • Il brigante Domenico Fuoco II
  • Saltaranta
  • Monna Casale