For My Crimes<small></small>
Americana − Folk

Marissa Nadler

For My Crimes

2018 - Sacred Bones/Bella Union
09/10/2018 - di
For My Crimes è l`ottavo capitolo della discografia della splendida Marissa Nadler, classe 1981, da Boston, Massachussets (ma nata a Washington) che va ad arricchire una saga musicale da sempre ricca di fascino.
Come quello che emana la 37enne che dal 2004 ad oggi ha stregato più d`un appassionato che in lei rivive le stesse emozioni delle grandi songwriter del passato, se avesse sembianze mascoline potremmo accostarla al compianto Leonard Cohen tanto per dare le coordinate giuste.
Al giorno d`oggi sono tante le colleghe della Nadler, come abbiamo scritto più volte sulle nostre pagine questa del nuovo millennio è la più straordinaria generazione di donne che la musica rock ricordi, dopo gli irripetibili anni sessanta/settanta ovviamente.

Marissa ha iniziato con tre dischi oscuri ma seducenti, ha composto il primo a poco più di 20 anni, ricchi di ballate dark e invernali che adesso pochi ricordano, fra questi il secondo The Saga of Mayflower May (2005) è decisamente il vertice assoluto.
Nell`anno 2018 poco è cambiato per Marissa Nadler che non si è allontanata affatto da quelle atmosfere, solo un po` di arrangiamenti più ricchi e corposi ma per il resto è la sua voce deliziosa a fare la differenza unita a un songwriting di tutto rispetto.
For My Crimes è probabilmente il suo lavoro più riuscito degli ultimi tre album, che di per sé erano di livello davvero alto, stiamo parlando di July (2014) e Strangers (2016) che la stessa Marissa Nadler definisce i suoi migliori.

Un disco che convince ed avvince dalla prima all`ultima traccia, da For my Crimes, la title track eseguita a due voci (Angel Olsen) che la vede nel ruolo di un condannato che aspetta la sua esecuzione, a Said Goodbye to That Car, mentre in mezzo c`è tanta bellezza e canzoni da ricordare in soli 30 minuti di musica, particolare superfluo quando la qualità è così alta.
Nel disco collaborano altre due magnifiche intepreti come Angel Olsen e Sharon Van Etten, da sempre amiche della Nadler oltre a Kristin Kontrol delle Dum Dum Girls e Patty Schemel delle Hole. Proprio la prime tre forniscono le perfette backing vocals della bella, già dal titolo, I Can`t Listen to Gene Clark Anymore oltre a Lover Release Me.
Scorrono come un flash songs come la drammatica Blue Vapor, presentata con un video davvero suggestivo e le solite perle scure di folk "gotico" come Interlocking e All Out of Catastrophes.

La stessa Marissa Nadler, che pure è laureata ad una Scuola di Disegno del Rhode Island, ci regala per la prima volta uno dei suoi disegni, quello che potete ammirare sul fronte copertina del disco, dove prevalgono i toni grigi e monocolori, a quanto pare i preferiti dell`artista visto che sono gli stessi degli ultimi tre lavori.
For My Crimes è un lavoro decisamente autunnale, ci appare avvolto dalle nebbie e tenebre proprio come la sua creatrice e senza tema di smentita si ritaglia un posto d`onore fra i lavori più riusciti della dark lady di Boston.

Track List

  • For My Crimes
  • I Can`t Listen To Gene Clark Anymore
  • Are You Really Gonna Move To The South?
  • Lover Release Me
  • Blue Vapor
  • Interlocking
  • All Out Of Catastrophes
  • Dream Dream Big In The Sky
  • You`re Only Harmless When You Sleep
  • Flamethrower
  • Said Goodbye To That Car